Muore a 35 anni a un mese dall’intervento chirurgico

Complicazioni fatali per Jessica Caso, operatrice sociosanitaria. Il funerale questa mattina alle 11 nella chiesa parrocchiale  della Madonna del Lavoro

CASALGRANDE. Si terranno questa mattina i funerali di Jessica Caso, la 35enne operatrice casalgrandese morta nelle prime ore di lunedì 1 novembre dopo un brusco peggioramento delle condizioni di salute.

La cerimonia si svolgerà alle 11 nella chiesa parrocchiale della Madonna del Lavoro di Casalgrande. Al termine della funzione religiosa si proseguirà sino al cimitero del paese per la sepoltura. I famigliari chiedono alle persone eventualmente interessate non fiori quanto piuttosto offerte da destinare alla casa di riposo di Casalgrande in cui la ragazza ha lavorato per un decennio. Le donazioni verranno raccolte all’ingresso della chiesa al momento del rito funebre.


Jessica lascia la mamma Lucia con Sandro, il papà Emilio con Adriana, il fratello Andrea, il compagno Alessandro, gli zii, le zie, i cugini e altri parenti. Circa un mese fa si era sottoposta ad un intervento chirurgico in una struttura sanitaria di Bologna; negli ultimi giorni il quadro clinico è precipitato sino a portare al decesso. La 35enne viveva e lavorava a Casalgrande, da un decennio impegnata nel circuito di case di riposo e di residenze protette per disabili gestito dalla fondazione Casa famiglia Mattioli Garavini di Casalgrande Alto. Nel corso della sua esperienza, ha alternato varie mansioni nelle diverse sede della fondazioni, dal complesso principale sino all’ultimo impiego, come operatrice sociosanitaria all’interno della casa “Querce di Mamre”, in cui sono seguite persone con disabilità gravi. Un incarico impegnativo, che Jessica ha ricoperto sino a fine settembre, interpretandolo con attenzione e con serenità, sempre attenta alle esigenze degli ospiti e dei loro famigliari, come hanno ricordato nei giorni scorsi le colleghe della Caso e i referenti delle varie realtà sanitarie. Il cordoglio per la morte della donna si rapidamente allargato nel comprensorio ceramico, segnato dal dolore per la giovane età di Jessica e per la rapidità con cui i problemi di salute si sono inaspriti sino all’esito fatale.

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