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Al cimitero? Si entra solo con il Green pass

Il provvedimento è stato preso dal Comune di Gualtieri per arginare il focolaio Covid

GUALTIERI. Continuano ad aumentare i casi di positività al Covid19 soprattutto nella frazione gualtierese di Santa Vittoria dove, già da qualche giorno, c’è un picco dovuto a un focolaio del virus. Attualmente a Gualtieri risultano 29 persone positive e 44 in quarantena, di cui sei a Gualtieri e 38 a Santa Vittoria.
 
Sulle cause di questo aumento si possono fare solo ipotesi. Si parla molto, in paese, di una cena che si è svolta la settimana scorsa tra ex calciatori alla quale erano probabilmente presenti alcuni no vax.
 
Questa serata conviviale, evidentemente senza il rispetto delle dovute distanze e senza mascherina, avrebbe scatenato un focoloaio che, poi, a sua volta, si è propagato ai componenti delle varie famiglie dei commensali. Su questo episodio, però, c’è molta omertà a Santa Vittoria anche se poi, nomi e cognomi delle persone contagiate finiscono dall’Ausl di Reggio Emilia sul tavolo dell’amministrazione comunale di Gualtieri che deve, per motivi di igiene e di tutela della salute dei cittadini, tenere monitorata la situazione.
 
Nel cimitero cittadino e in quelli disseminati nelle frazioni, nelle giornate di lunedì e ieri era atteso un mesto pellegrinaggio. Solo Sabar gestisce i vari camposanti che in questo periodo dell’anno sono aperti dalle ore 8 alle 17.30. Dopo la pandemia i cittadini di Gualtieri sono tornati alle proprie tradizioni, celebrando anche la giornata dei defunti. Ma con una raccomandazione. Il sindaco Renzo Bergamini, proprio per una questione di prevenzione, ha preso un provvedimento che per i più è sembrato piuttosto strano: ovvero l’obbligo di Green pass per chi si recava al cimitero nelle giornate dei Santi e dei defunti.
 
In base al decreto non ci sono addetti che, all’ingresso del cimitero, verificano se i cittadini sono muniti di certificazione verde. Solo gli agenti di polizia locale o i carabinieri possono, a campione, controllare le persone che vanno al camposanto. Il sindaco Renzo Bergamini, prevedendo che tra l’1 e il 2 novembre molta gente sarebbe andata in cimitero – un po’ per seguire le funzioni religiose un po’ per sistemare e mettere un fiore sulle tombe dei propri cari –, ha voluto introdurre l’obbligo di Green pass per evitare assembramenti e quindi nuovi contagi.
 
Nel pomeriggio di lunedì, a Santa Vittoria, in cimitero si è svolta una funzione religiosa ma c'era poca gente anche per la pioggia battente. Ieri mattina alle 9.45, la messa è stata celebrata nel cimitero di Pieve Saliceto e ieri pomeriggio alle 15 a Gualtieri dove, complice la bella giornata di sole, c’è stata grande partecipazione.
Perché il provvedimento non è stato preso solo per il cimiero di Santa Vittoria? Perché alcuni residenti della frazione, colpita dal focolaio, potrebbero avere defunti nel cimitero capoluogo.
 
Ma come l’hanno presa i cittadini? Favorevoli o contrari al fatto che per andare a visitare le tombe dei propri defunti occorresse il Green pass? La maggior parte delle persone intervistate si sono dichiarate favorevoli mentre qualcuno si è detto contrario, ma solo perché era residente in un comune mantovano e non sapeva della disposizione. Un gruppetto di pensionati che stava parcheggiando le bici nella rastrelliera davanti al municipio ha apprezzato l’ingresso con Green pass. «Con quello che sta succedendo riteniamo che il sindaco abbia fatto bene. Meglio prevenire che curare, anche perché a una certà età il rischio di ammalarsi è alto. E poi con tutte queste varianti non si capisce più niente. Noi comunque siamo tutti vaccinati».
 
Rino Rosa, 85 anni, è arrivato con la moglie e leggendo il cartello si è accorto di aver lasciato a casa il Green pass e temendo controlli è ritornato a prenderlo: «Non sapevo di questa disposizione ma è giusto così». Denise, volontaria Cri della Bassa reggiana, lavorando in campo sanitario non ha dubbi: «Il Covid fa sempre paura. Il sindaco ha fatto bene a imporre l’entrata con il Green pass se non altro per evitare assembramenti».
 
Aldo Mortini, originario di Gualtieri, vive e lavora a Marcaria (Mantova): «In giorni come questi si poteva anche soprassedere. Io ce l’ho ma mia moglie no perché deve fare la seconda dose. Ancora non le hanno detto quando, perché dopo la prima dose di AstraZeneca ha avuto un ictus ed è ancora sottoposta a cure riabilitative». Clara Caretta si dichiarata assolutamente favorevole all’ingresso in cimitero con Green pass: «Data la situazione che abbiamo a Gualtieri, la prudenza non è mai troppa. Non siamo ancora del tutto fuori dal tunnel. Bene la vaccinazioni ma dobbiamo sempre rispettare le regole: igienizzare le mani e mascherina».