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Johnson&Johnson, scatta l'ipotesi richiamo. Circa 14mila i reggiani nel “limbo”

Intanto la Regione Emilia-Romagna dà il via libera alla terza dose per tutti gli over 60 senza distinzioni

REGGIO EMILIA. L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) non si è ancora espressa sull’eventuale richiamo per chi è stato vaccinato contro il Covid con il vaccino monodose Johnson&Johnson. Nella nostra provincia restano quindi nel “limbo” circa 14mila persone. Quelle che, per lo più, hanno partecipato agli open day organizzati la scorsa estate dall’Ausl, durante i quali venivano somministrati i vaccini a vettore adenovirale (il Johnson & Johnson, appunto, e l’AstraZeneca).

Fino a poco tempo fa il vaccino della casa farmaceutica Janssen era considerato l’unico in grado di fornire una immunizzazione ottimale anche con una sola somministrazione. Ora, dati alla mano, si è invece scoperto che la copertura potrebbe durare non più di sei mesi. «Ci sono lavori confortanti sul tema – tranquillizza il professor Andrea Cossarizza, immunologo di Unimore – Nei soggetti che hanno ricevuto Johnson&Johnson, a distanza di mesi c’è ancora la presenza di anticorpi, anche se non in quantità così elevate come in chi ha fatto un richiamo. La buona notizia è che stanno uscendo studi sulla somministrazione eterologa, cioé Johnson&Johnson con richiamo di un vaccino a mRna, nel caso specifico Pfizer. Sono studi preliminari eseguiti su soggetti che hanno fatto le due dosi differenti a distanza variabile, tra gli 11 e i 180 giorni, con una media di 31. I dati accertano la presenza di anticorpi in quantità elevata e fanno vedere che i linfociti T contro il virus sono perfettamente funzionanti». L’immunologo aggiunge che «la strategia di mostrare al sistema immunitario il virus prima in una forma (J&J), poi in un’altra (Pfizer) funziona. E forse funziona ancora meglio, ma per dire questo servirà del tempo».


Intanto dalla Regione arriva l’indicazione sulla somministrazione della terza dose, la “booster”, che in italiano equivale a “richiamo”: potrà essere somministrata soltanto negli hub vaccinali e dai medici di medicina generale, mentre le farmacie potranno continuare a somministrare la prima e la seconda dose. L’assessorato regionale alle Politiche per la salute ha trasmesso ufficialmente alle Aziende sanitarie l’indicazione di procedere con le terze dosi per tutti gli over 60, senza distinzioni, oltre ai soggetti con elevata fragilità e agli ospiti e operatori delle Rsa, organizzando modalità e tempistiche di prenotazione. Via libera dalla Regione alla terza dose anche per tutto il personale sanitario.

Finora, nove emiliano-romagnoli su dieci hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, l’86% ha completato il ciclo vaccinale, e sono più di 120mila le persone a cui è stata somministrata una dose aggiuntiva.

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