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Il 17enne Riccardo Mazzi brilla a X-Factor Romania

L'esibizione di Riccardo Mazzi a X-Factor Romania

Con “Let’s Get It On” e “L’immensità” il giovane reggiano ottiene quattro Sì e il pass per i Bootcamp

REGGIO EMILIA. Ha conquistato la giuria con la sua voce e la sua presenza scenica, così la sua prova è finita con quattro “sì” e un biglietto di sola andata per i bootcamp di X-Factor Romania.

Riccardo Mazzi ha solo 17 anni, ma di successi ne colleziona quasi da quando è nato. L’ultimo risale a questa estate, quando è volato in Romania per esibirsi davanti a Florin Ristei, Ștefan Bănică, Loredana Groza e Delia Matache, i quattro giudici dell’edizione rumena del programma televisivo.


La prima fase del talent è andata in onda in questi giorni, così il giovanissimo musicista reggiano ora può parlarne, ma l’emozione è ancora vibrante, come se si fosse appena esibito. «È stato bellissimo – racconta Riccardo – un’emozione immensa. Anche perché è successo tutto in pochi giorni. Sono stato contattato da una produttrice rumena che da anni lavora in Italia, a Roma, e che mi ha detto di essere sulle mie tracce da tempo. Visto che da diversi anni c’è una collaborazione in campo musicale tra Italia e Romania, lei cerca artisti emergenti da portare là e lanciare. Mi ha chiesto qualche video di mie esibizioni, glieli ho mandati e dopo mezz’ora mi ha detto che sarei andato alle selezioni».

Due giorni dopo Riccardo ha preso l’areo, accompagnato da papà Enzo e da mamma Simona, ed è salito sul palco. «Venivo da un periodo in cui, come tutti, a causa del Covid avevo dovuto diradare le esibizioni dal vivo – ricorda Riccardo – ma non avevo paura. Anzi avevo dentro ancora più voglia di fare bene, dare il massimo».

E c’è riuscito: la sua interpretazione di “Let’s Get It On” di Marvin Gaye ha incantato sia i giudici che il pubblico. «Al termine della canzone tutto lo studio si è illuminato d’oro – si emoziona ancora al pensiero, Riccardo – e ho ricevuto una magnifica standing ovation e quattro “sì”». Non sono mancati i fuori programma, però. «Essendo italiano i giudici mi hanno chiesto di esibirmi una seconda volta, con un brano italiano. Io non ero pronto a questa richiesta, non avevo preparato nulla e non avevo basi, così ho cantato a cappella “L’immensità”. Sapevo che in Romania il Bel canto italiano è molto apprezzato, ho puntato su questo aspetto ed è andata bene».

Benissimo, in realtà. Perché oltre a impressionare la Romania, Riccardo potrebbe aver strappato un pass anche per l’edizione inglese del programma. «Ad assistere alla mia esibizione c’era un osservatore inglese che è rimasto molto colpito dalla mia voce. Mi ha detto che quando il programma ripartirà, adesso è fermo un po’ per il Covid un po’ per esigenze televisive, prenderanno in considerazione la mia candidatura. È stata una gioia immensa perché X-Factor è un talent show musicale nato proprio in Gran Bretagna dalla mente di Simon Cowell. Insomma, una gran soddisfazione». A metà novembre Riccardo tornerà in Romania per la terza fase, quella dei “Bootcamp”, le eliminazioni. «Su dodici partecipanti per ogni categoria ne rimarranno in gara tre. Spero con tutto il cuore di potermi sedere su una di quelle tre sedie».

Nel frattempo continua con la sua vita da studente, diviso tra il liceo scientifico, il conservatorio e i corsi di canto. «In giugno mi diplomerò allo Zanelli, nel frattempo continuo a frequentare l’istituto Peri-Merulo, dove studio violino, e le scuole di musica Pmi a Reggio e Music Academy a Bologna».

Programmi per il futuro? «Vorrei iscrivermi a medicina... ma sicuramente continuerò a dedicarmi alla musica. Nei prossimi giorni registrerò un brano di musica elettronica insieme a Daniela Galli, mia insegnante e storica vocalist dei Benassi Bros. L’11 dicembre mi esibirò invece al Metropolis di Bibbiano insieme alla mia band, formata per lo più da insegnanti della Pmi, musicisti del calibro di Andrea “Satomi” Bertorelli e Chicco Montisano».

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