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Emergenza impianti, lo sport di vertice sfrattato da Reggio Emilia

Il cantiere del palaBigi

Ritardi nei lavori allo stadio Mirabello e al palaBigi: basket, volley e rugby restano in esilio

REGGIO EMILIA. È ancora da verificare il rispetto della scadenza di fine gennaio per la conclusione dei lavori di ristrutturazione del Palabigi.

Alle pressioni delle società sportive e alle proteste degli appassionati, l’amministrazione comunale risponde chiarendo i motivi dei ritardi e promettendo una sollecitudine compatibile con le difficoltà oggettive finora incontrate. «Capisco – dichiara Raffaella Curioni, assessore allo Sport – la giusta attenzione dei cittadini alla disponibilità degli impianti. I tifosi hanno voglia di tornare ad assistere alle competizioni in presenza, dopo tanti mesi di chiusura. Garantisco il massimo impegno da parte nostra».

Salvo imprevisti, dal 13 novembre Valorugby ritornerà invece a giocare al Mirabello. Il Comune imputa il rinvio della riapertura dello stadio a un grave errore della ditta appaltatrice, contro la quale si appresta ad aprire un contenzioso. Qualche giorno fa se n’era lamentato il coach del Valorugby, Roberto Manghi. Cinzia Rubertelli ne raccoglie lo sfogo: «Occorre – rimarca la consigliera comunale di Alleanza civica – una posizione politica determinata a dare garanzie ineludibili. Giocare nella propria città è un diritto ed è dovere della politica colmare ciò che la tecnica pare abbia fallito. Il sindaco Vecchi e l’assessora Curioni riferiscano con urgenza in Sala del Tricolore le azioni che intendono intraprendere in urgenza per permettere alla squadra di giocare nella sede naturale: Reggio Emilia».

Era stato Mauro Rozzi lo scorso 13 ottobre ad annunciare che la squadra di palla ovale non avrebbe potuto usufruire del Mirabello per le partite di sabato 16 e domenica 24,ma è poi stata annullata anche la riapertura prevista per oggi. Il presidente della Fondazione per lo Sport ha riferito che il Comune farà causa alla ditta di Latina che aveva vinto la gara. «Abbiamo investito – spiega Curioni – 200mila euro per questi lavori, ma la gramigna seminata nel campo non ha attecchito. Ora si rende necessario un secondo intervento, per il quale dovremo spendere altre risorse. Gli agronomi sono al lavoro e contiamo di riaprire il Mirabello il 13 novembre».

Il ritardo del Palabigi è invece da attribuire al problema generale della carenza e del rincaro delle materie prime dovuto in tutto il mondo alla veloce ripartenza delle attività produttive dopo la fine della fase più critica della pandemia: «È in corso di realizzazione, per una spesa di dieci milioni – sottolinea l’assessora –, un insieme di progetti straordinario, che non si vedeva da vent’anni e senza un grande impegno non si sarebbe avviato.

Occorre un po’ di pazienza. Avremo un incontro con la ditta impegnata al Palabigi per accertare se ne è confermata la consegna per febbraio».
In via Agosti, infine, è previsto un investimento di tre milioni diviso a metà fra Comune e Reggiana. La fideiussione assicurativa è necessaria per la firma della convenzione che assicura alla società l’utilizzo dei campi per 24 anni.
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