Reggio Emilia, in campo 5mila dosi di “super vaccino” per combattere l’epidemia da influenza

Sono state consegnate alle case di riposo e sono destinate agli ospiti over 60. Bedeschi: «Vaccinatevi per la tutela di tutti»

REGGIO EMILIA. È partita ufficialmente, procedendo per fasce di popolazione a differenza di quanto accaduto lo scorso anno, la campagna vaccinale contro il virus dell’influenza. Ma l’avanzare per gradi non è l’unica novità del 2021.

Per la prima volta in assoluto, infatti, l’Ausl ha messo in campo anche un “super vaccino” potenziato, un prodotto nuovo che è stato messo a disposizione degli ospiti over 60 delle strutture per anziani.

«Ne abbiamo ordinate 5mila dosi – spiega Emanuela Bedeschi, direttrice del Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl di Reggio Emilia – che sono state consegnate nei giorni scorsi a Cra, case di riposo, case famiglie e case della carità. I numeri sono di poco superiori rispetto alle persone a cui è destinato questo vaccino, che sostanzialmente è potenziato rispetto alla versione “standard”. Questo è il primo anno che è in commercio e l’indicazione data è stata quella di utilizzarlo proprio sulle persone che hanno meno risposta dalla vaccinazione e che, invece, necessitano di maggior protezione. Per loro sarà un’arma aggiuntiva».

Per quanto riguarda invece la campagna classica, precisa la dottoressa, «è vero che è cominciata ufficialmente oggi (ieri, ndr) ma in realtà è dall’11 ottobre che abbiamo a disposizione e stiamo utilizzando il vaccino antinfluenzale adiuvato, destinato alle persone più anziane che per le loro condizioni di età possono avere una risposta immunitaria più bassa».

Si tratta, nello specifico, di un vaccino antinfluenzale contenente l’Mf59: un adiuvante, appunto, composto da un’emulsione di olio in acqua in grado di potenziare le risposte immunitarie indotte dal vaccino. «Si è colta l’occasione della somministrazione della terza dose di vaccino anti Covid – prosegue la Bedeschi – per proporre alla popolazione reggiana over 80 anche questo tipo di antinfluenzale. Al richiamo Covid ha aderito circa il 90 per cento degli anziani chiamati e, di questi, circa il 70 per cento ha acconsentito alla doppia somministrazione».

Di fatto, a oggi, la campagna antinfluenzale ha coinvolto solo questa fascia di residenti mentre il rimanente quantitativo di vaccino adiuvato (55mila le dosi di questo tipo ordinate dall’Ausl) «è stato consegnato fra venerdì e sabato ai medici di medicina generale – chiarisce la direttrice –. Ora saranno loro, con le modalità e le tempistiche che ritengono migliori, a decidere quando cominciare a vaccinare gli over 80 che hanno rifiutato la doppia dose e gli over 75».

Visto l’andamento della campagna antinfluenzale del 2020, con aumenti della copertura vaccinale anche di dieci punti percentuali per alcune fasce di età, quest’anno l’Ausl ha deciso di ordinare complessivamente 19mila dosi in più, complessivamente 150mila fra “potenziato”, adiuvato e standard.

«Il consiglio – conclude la Bedeschi – resta quello di vaccinarsi. È vero che nel 2020 l’epidemia influenzale non ha causato casi gravi né decessi in regione, ma ricordiamoci che vivevamo fra distanziamenti, lockdown e utilizzo costante delle mascherine. Il vaccino è straordinariamente efficace e protegge la popolazione e i più fragili, che tentiamo già di proteggere con vaccini più forti ma che non necessariamente sono in grado di proteggersi da soli».