Covid: morto Stefano Alberici,  il celebre “figlio” di Peppone

Brescello. Il suo sorriso resterà sempre scolpito nella memoria collettiva dei fan di don Camillo e Peppone, che lo ricorderanno sempre come interprete del figlio del sindaco “cinematografico” di Brescello. È morto a 71 anni, in Venezuela, Stefano Alberici, nato proprio a Brescello ma trasferito a Caracas da oltre 50 anni. A stroncare Alberici è stato il Covid, che ha avuto la meglio nonostante le intense cure ospedaliere.

Di famiglia brescellese (tanto che qui risiedono ancora diversi parenti), si trasferì molto presto a Parma e poi il trasferimento in Sud America. La sua comparsa nella saga cinematografica è datata 1955, nel terzo film “Don Camillo e l’onorevole Peppone”, nel quale appunto recita in qualità di figlio del sindaco che si appresta a diventare parlamentare. Due le scene rimaste nell’immaginario collettivo: la prima è quella dell’esame di Peppone che deve acquisire la licenza elementare. Le prove, per il sindaco, non sono affatto semplici e fuori dalla finestra don Camillo e Alberici lo osservano con attenzione: «Perché il mio papà non scrive? Perché mangia la penna e suda?» dirà il piccolo in quella breve scena, che vedrà poi Peppone districarsi grazie a don Camillo. Ancora più celebre è quella in cui il bambino distribuisce “L’Unità”, su incarico dei dirigenti comunisti, colleghi del padre. Don Camillo è impietosito dall’impiego di un giovanissimo per scopi politici, e dunque con la sua tipica furbizia accontenta il piccolo comprando il giornale del “nemico”. Ma si toglie una soddisfazione, pagandolo con una banconota falsa.


A.V.

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