Omicidio a Cadelbosco: arrestato il titolare di Dante Gomme

Reggio Emilia: il 70enne Dante Sestito è accusato di omicidio, ricettazione e porto illegale di armi e munizioni per aver freddato, all'interno dell'officina, il 29enne Salvatore Silipo 

REGGIO EMILIA. E' stato arrestato nel corso della notte, al termine dell'interrogatorio svolto dal sostituto procuratore Piera Giannusa - nel corso del quale, difeso dall'avvocato di fiducia, si è avvalso della facoltà di non rispondere - il 70enne Dante Sestito. L'uomo, titolare dell'officina Dante Gomme di via Verga a Cadelbosco Sopra, dove sabato pomeriggio è stato assassinato il meccanico 29enne Salvatore Silipo (nato Crotone ma residente a Santa Vittoria di Gualtieri), è accusato dei reati di omicidio, ricettazione e porto illegale di armi e munizioni.

Omicidio di Cadelbosco, le indagini dei carabinieri nell'officina Dante Gomme

La pistola revolver Smith e Wesson calibro 44 magnum, con la quale Sestito sabato poco dopo le 15 avrebbe freddato l'ex dipendente con un colpo di pistola alla nuca dopo averlo fatto inginocchiare, è infatti risultata rubata ed era detenuta illegalmente dal 70enne Dante Sestito, originario di Cutro e residente a Cadelbosco Sopra. I carabinieri hanno sequestrato l'arma e 18 proiettili, di cui uno esploso, ovvero quello utilizzato per giustiziare il giovane padre di famiglia.

Nel corso della notte i carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, unitamente ai colleghi della Nucleo operativo della compagnia di Guastalla e della stazione di Castelnovo Sotto, alla presenza del sostituto procuratore Piera Giannusa, hanno interrogato il 70enne. Con al fianco il proprio avvocato di fiducia, però, Dante Sestito si è avvalso della facoltà di non rispondere.

L’uomo, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, alle 15 di sabato all’interno dei locali dell'autofficina, nel corso di una lite scaturita per motivi ancora in corso di accertamento, ha ucciso l'ex dipendente Salvatore Silipo, che da una decina di giorni se n'era andato. 

L’omicida è stato bloccato da due carabinieri di una pattuglia della stazione di Castelnovo Sotto che _ in transito in prossimità dell’autofficina, diretti allo stadio Città del Tricolore di Reggio Emilia, dove avrebbero dovuto svolgere servizio di ordine pubblico in occasione della partita di serie A fra Sassuolo e Venezia _, allertati dalla presenza in strada di un parente della vittima, dopo aver richiesto supporto alla centrale operativa, sono entrati nella ditta e hanno fermato e disarmato l'assassino.accedevano nei locali della ditta ove individuavano l’omicida che fermavano, disarmandolo.

La salma di Salvatore Silipo è stata posta a disposizione della procura reggiana che coordina le indagini mentre l’arrestato è stato portato al carcere di Reggio Emilia.