Stalking, in aula la fidanzata lo perdona e ritira la querela

La coppia è tornata insieme e il 55enne non risponde alle domande del giudice La difesa chiede la revoca del divieto di avvicinamento: a breve la decisione

quattro castella. Da alcuni giorni – come riportato dalla Gazzetta – un disoccupato 55enne, accusato di stalking, ha il divieto di avvicinamento all’abitazione, al posto di lavoro e da qualunque altro luogo frequentato dall’ex compagna, prescrivendogli di mantenere comunque una distanza di almeno 150 metri dai luoghi dalla stessa frequentati, vietandogli inoltre di comunicare attraverso qualsiasi mezzo con lei.

Ebbene, nonostante tutto ciò, ieri mattina l’indagato si è tranquillamente presentato in tribunale a Reggio Emilia assieme alla 50enne (dipendente di un locale pubblico) che l’ha denunciato. E in aula si è capito il perché: la coppia si è ricompattata, la donna ha ritirato la querela e davanti al gip Silvia Guareschi non ha esitato a chiarire la situazione: «L’ho perdonato». Un’affermazione, quest’ultima, che ha lasciato perplesso il giudice, visto che si tratta di un reato grave, con ripercussioni delicate nella vita delle persone.


Comunque sia, in pratica in aula dice tutto la 50enne, il fidanzato si avvale della facoltà di non rispondere e sulla scia di quanto accaduto in udienza l’avvocatessa Sarah Casarini che difende il 55enne ha chiesto la revoca della misura cautelare. Ma il gip Guareschi non ha preso subito una decisione sulla misura restrittiva, perché ha trasferito gli atti al pm Marco Marano (titolare del fascicolo) affinché valuti la situazione creatasi e dia un parere sul tasto del divieto di avvicinamento. Una volta ricevuto il parere del magistrato inquirente, il giudice prenderà una decisione. «Ti prendo la tua vita …. ti do una sola coltellata nel petto». Sono queste alcune delle gravi minacce che il 55enne rivolgeva alla fidanzata, dopo una breve relazione basata su una gelosia ossessiva, al punto che era riuscito tramite Gps a localizzare il suo cellulare per sapere dove fosse in ogni momento. Le cose sono precipitate quando la relazione è finita. Questa, in sintesi, la ricostruzione fatta dai carabinieri che hanno indagato, poi ieri il colpo di scena fra riappacificazione e perdono. Vedremo se il ritiro della querela basterà per bloccare l’inchiesta.

T.S.

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