Tutto il paese in festa a Cavola per l’ampliamento della scuola

Ieri la cerimonia di inaugurazione alla presenza di Bonaccini e altre autorità. Il sindaco Volpi: «Abbiamo voluto questo momento per ringraziare la comunità»

Toano. Hanno partecipato davvero tante persone, a significare un evento molto sentito dalla comunità, all’inaugurazione della rinnovata scuola primaria di Cavola ieri mattina. Un momento di festa vero, in cui una comunità si è ritrovata attorno alla sua scuola, ai suoi bambini, che ha voluto dare un segnale positivo per il futuro.

Il taglio del nastro


Ieri mattina, come preannunciato, è stata inaugurata con il taglio del nastro ufficiale la rinnovata scuola primaria di Cavola, profondamente ristrutturata dopo che nel 2018 aveva evidenziato problemi strutturali. La scuola è operativa ormai da diversi mesi, ma l’amministrazione comunale ha voluto organizzare un momento di festa, visto che era stato impossibile farlo in occasione dell’effettiva riapertura a causa delle normative anti Covid.

Hanno partecipato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il capo della segreteria politica della Presidenza della Regione Giammaria Manghi, il consigliere regionale Gabriele Delmonte, la vicepresidente della Provincia Ilenia Malavasi, la dirigente scolastica Morena Bizzarri, il sindaco di Toano Vincenzo Volpi, il vicesindaco Romano Albertini, tanti cittadini e i bambini della scuola, incuriositi da tanta attenzione.

Le tappe

Ha affermato il sindaco Volpi: «Sono davvero emozionato, abbiamo voluto questo momento per ringraziare tutta la comunità, la cui coesione è stata fondamentale per affrontare un momento di emergenza quando abbiamo dovuto collocare le classi scolastiche in altri edifici dato che la scuola aveva evidenziato problemi. Innanzitutto la Regione stanziò subito 370 mila euro che ci permisero di avviare rapidamente i lavori di rifacimento della struttura, poi Emil Banca ha messo a disposizione la propria struttura a Cavola, bella e accogliente, per ospitare le classi. Anche gli Alpini e la Proloco inizialmente hanno ospitato alcune classi. E poi devo ringraziare le insegnanti, la preside, Giammaria Manghi che è stato il nostro punto di riferimento per dialogare con la Regione, il presidente Bonaccini che è qui oggi, i tecnici comunali che si sono impegnati moltissimo, e in generale tutto il tessuto sociale del paese che ha collaborato a trovare soluzioni».

I bambini

Stefano Bonaccini ha rimarcato che «questa dimensione di solidarietà e reciproco aiuto nei piccoli comuni è fondamentale: per me è sempre una grandissima soddisfazione partecipare all’inaugurazione di un edificio scolastico, perché sono investimenti rivolti al bene più prezioso che abbiamo, i bambini, tanto più in un comune di montagna. La qualità dei plessi scolastici si riflette poi sulla qualità dell’insegnamento. Inoltre avere scuole accoglienti ci rafforza nella nostra intenzione di far sì che i bambini possano frequentare sempre in presenza: la Dad è stata uno strumento utile che ha permesso di non interrompere l’acquisizione di competenze, ma la scuola è anche socialità, opportunità di relazioni. Siamo fiduciosi che sarà possibile farlo grazie ai vaccini che stanno facendo il loro dovere: in Emilia-Romagna siamo oltre il 90% della popolazione che ha ricevuto almeno una dose, e mi piace sottolineare che la fascia a percentuale più alta è quella dai 19 ai 29 anni: i nostri ragazzi dimostrano responsabilità e sensibilità». E ha concluso: «La nostra regione sta crescendo economicamente in modo superiore al tasso nazionale, tanto che a breve potremmo essere in difficoltà rispetto alla richiesta di alcune professionalità da parte delle aziende: per questo investire sulla scuola e l’università è fondamentale».

Il baluardo

Ilenia Malavasi ha sottolineato come la scuola sia «un baluardo di cultura, educazione, legalità: a scuola si costruisce la comunità, l’integrazione, il dialogo, il diritto di cittadinanza, con i bambini che portano la loro visione del mondo nuova anche a noi adulti».

Manghi ha rimarcato l’importanza di «mantenere vivi e accessibili questi punti di riferimento sociale per il territorio: le scuole di montagna hanno un valore altissimo», mentre Delmonte ha affermato che «l’Appennino vive se può contare sui servizi: scuole, ospedale, lavoro, sono le basi per costruire il futuro». Infine Morena Bizzarri ha voluto ringraziare anche la collega Silvia Razzoli che le ha ceduto il testimone in settembre, e insieme hanno lanciato un messaggio importante: «Cerchiamo di trasmettere ai bambini anche la conoscenza del territorio, perché solo conoscendolo possono amarlo, e pensare di restare qui per il loro progetto di vita quando saranno più grandi». Erano presenti anche per Emil Banca il capo area Stefano Davolio e Carlo Malvolti. Ad impartire la benedizione alla struttura è stato don Giancarlo Bertolini, parroco dell’unità pastorale di Toano.

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