«Ti do una coltellata nel petto, ti prendo la vita»

Dopo la fine della relazione l’ex diventa uno stalker: è stato denunciato e ora ha il divieto di avvicinarsi alla donna

quattro castella. Non passa giorno senza che la cronaca racconti dell’ennesimo compagno aguzzino, che dopo la fine di una relazione si trasformare in uno stalker, in grado di rovinare la vita alla persona che diceva di amare con persecuzioni e minacce. Una situazione ad alta tensione che, purtroppo, in questo ultimo periodo sta vivendo un’altra donna che vive in Val d’Enza. Dopo la denuncia, l’uomo ha il divieto di avvicinarsi.

«Ti prendo la tua vita …. ti do una sola coltellata nel petto». Sono queste alcune delle gravi minacce che il 55enne rivolgeva all’ex fidanzata, dopo una breve relazione basata su una gelosia ossessiva, al punto che era riuscito tramite Gps a localizzare il suo cellulare per sapere dove fosse in ogni momento. Le cose sono precipitate quando la relazione è finita: a quel punto ha iniziato letteralmente a perseguitarla.


La donna, 50 anni, lo ha denunciato. La procura, in accordo con i riscontri raccolti dai carabinieri, ha chiesto e ottenuto dal giudice l’applicazione nei confronti dello stalker della misura cautelare del divieto di avvicinamento all’abitazione, al posto di lavoro e da qualunque altro luogo frequentato dall’ex compagna, prescrivendogli di mantenere comunque una distanza di almeno 150 metri dai luoghi dalla stessa frequentati, vietandogli inoltre di comunicare attraverso qualsiasi mezzo con lei.

Il provvedimento di natura cautelare è stato eseguito mercoledì dai carabinieri della stazione di Quattro Castella che hanno condotto le indagini.

La relazione tra i due è finita a settembre. Tra gli episodi che gli vengono contestati c’è la consegnare alla donna contro la sua volontà di una lettera: l’ha tirata all’interno della sua automobile mentre la stessa cercava di allontanarsi da lui. Ma ci sono anche minacce, che sono avvenute via telefono nelle quali diceva che avrebbe ucciso i suoi gatti e anche lei stessa. «Guardati le spalle perché io prendo la tua vita, io ti do una sola coltellata dentro al petto» e ancora «Io sono il tuo peggior nemico da ora in poi stai attenta ogni giorno della tua vita»: sono queste le parole che le rivolgeva. La donna spaventata, in preda a uno stato d’ansia, ha dovuto cambiare le proprie abitudini di vita nella convinzione che quelle minacce siano un reale pericolo per lei. La speranza è che ora che ha trovato la forza di denunciare, l’uomo le stia davvero finalmente lontano e faccia finire tale persecuzione.

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