Si schianta contro il forno a Cella: sette sfollati, palazzina inagibile

Nella notte un 44enne, rimasto miracolosamente illeso, dopo un testacoda ha abbattuto un pilastro di cemento 

REGGIO EMILIA. Un’auto è “entrata” dentro la panetteria pasticceria di Cella. A guidarla un 44enne, protagonista di un incredibile testacoda. Il violento impatto – dalla dinamica molto simile al Tir piombato in un’abitazione a Calerno il 5 ottobre scorso, con la differenza che stavolta non c’è scappato il morto – ha lesionato uno dei muri portanti dell’edificio in via Giambattista Vico 160, tanto che la palazzina è stata dichiarata inagibile per problemi strutturali ed è stato necessario sfollare sette persone residenti ai piani superiori; tutti hanno trovato una sistemazione alternativa in autonomia.



Era l’una della notte tra mercoledì e ieri e un’Audi di colore bianco proveniente da Parma, guidata da un 44enne di Sant’Ilario, viaggiava in direzione Reggio Emilia. All’improvviso la macchina ha sbandato, si è girata su se stessa virando a destra ed è piombata contro la panetteria pasticceria, sfondando la vetrata e travolgendo un frigorifero e altri suppellettili. Nello schianto il veicolo ha abbattuto un pilastrino di cemento armato che reggeva le due vetrate della panetteria, lesionando i piani superiori. Ad allertare le forze dell’ordine è stato lo stesso conducente, che ha provveduto a chiamare il 118 e pure la proprietaria della panetteria, grazie all’insegna che riporta il nome della titolare (Stefania Prati) e un numero di cellulare.

Sono stati numerosi i residenti svegliati dal boato, perciò subito dopo la fuoriuscita il centralino della polizia municipale è stato preso d’assalto da almeno una decina di abitanti della frazione, tirati giù dal letto dal forte rumore e affacciatisi alle finestre.

Mentre dalla sala operativa del 118 è stata inviata sul posto un’ambulanza – rivelatasi inutile non essendoci feriti – sul posto è sopraggiunta una pattuglia della polizia municipale e una squadra di vigili del fuoco da Reggio Emilia. I pompieri hanno constatato che i danni erano maggiori del previsto: poiché il pilastrino era stato inserito a rinforzo del muro portante la stabilità dell’intero edificio è stata compromessa. Gli agenti hanno dovuto attaccarsi ai campanelli e invitare i residenti a uscire.



Sopra il forno si trovano due appartamenti, ciascuno con due balconi, al primo e secondo piano; al primo piano si vivono due pakistani, subito scesi, mentre al secondo quattro marocchini. Un settimo straniero è stato raggiunto per telefono durante il turno di notte in fabbrica.

Dopo l’evacuazione precauzionale i vigili del fuoco hanno eseguito un sopralluogo accurato insieme a un tecnico del Comune, riscontrando come al primo piano si sia aperta una grossa crepa proprio nell’angolo superiore al punto dell’impatto; questo e altri particolari hanno fatto dubitare pure sulla tenuta dei balconi. Perciò, dopo oltre un’ora di intervento, la palazzina è stata definita inagibile.

Mentre gli affittuari si organizzavano per trovare ospitalità da parenti e conoscenti è stata avvisata la proprietaria dell’edificio, una signora di Cella residente poco lontano.

Durante gli accertamenti, gli agenti hanno dialogato a lungo con il conducente, uscito illeso dallo schianto. Pare che l’uomo, solo in auto, abbia dichiarato di aver perso il controllo perché tamponato da un’altra vettura; solo le telecamere potranno confermare questa versione. A un certo punto l’automobilista, spazientito dalla lunga attesa, si è allontanato a piedi in direzione Sant’Ilario, abbandonando la sua Audi poi portata via dal carro attrezzi.

Nessuna conseguenza per gli altri appartamenti situati a lato o sul retro della palazzina, che conta diverse unità abitative piuttosto datate e risalenti al dopoguerra.

«I letti hanno tremato, sembrava un terremoto – ha raccontato Nafi Hamed, 43 anni, abitante sul lato destro del forno con la famiglia –. Mia figlia di cinque anni ha preso paura». «È andata bene, ma noi abitanti di Cella ormai siamo esasperati», ha aggiunto un 70enne residente di fronte.

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