Con le due casette dell’acqua 186 tonnellate di Pet in meno

È il risparmio di plastica in undici anni di attività delle strutture presenti in paese equivalente a 2.600 barili di petrolio e all’assenza di 285 camion dalla strada

RUBIERA. «Quando mancano circa due anni e mezzo alla fine del secondo e ultimo mandato – dice Matteo De Vita, referente locale per Fratelli d’Italia – molti rubieresi sono ancora in attesa che il sindaco Emanuele Cavallaro mantenga le promesse fatte in campagna elettorale». Per De Vita, le cose da fare sono ancora tante. «Sarebbe facile iniziare dalla realizzazione della tangenziale tanto strombazzata in campagna elettorale. Ad oggi non ci risulta sia stato piantato un solo paletto, e le ripercussioni sul traffico in via Emilia sono davanti agli occhi di tutti. Questo comporta notevoli ritardo agli autobus che devono portare i nostri ragazzi a scuola, ma anche per chi deve raggiungere i posti di lavoro. Mica tutti lavorano nel Comune di residenza». L’esponente FdI cita poi «altre promesse non rispettate che necessitano di una risposta dal parte del primo cittadino. Era stata promessa la realizzazione di un campo in sintetico per permettere l’attività sportiva anche durante il periodo invernale, e pure di quello ad oggi non c’è traccia. Stesso discorso vale per la copertura dei campi da tennis e per la manutenzione delle superfici».

«Non vogliamo dare un taglio polemico a questo intervento – sottolinea De Vita – ma solo richiamare il primo cittadino a rispettare le promesse della campagna elettorale. Un compito che dovrebbe toccare ai Cinque Stelle, ma che nei fatti non viene assolutamente svolto. La perdita di consensi, conclamata e certificata con l’ultima tornata elettorale, ha visto il movimento fondato da Beppe Grillo perdere tutta quella spocchia che aveva contraddistinto l’inizio della loro avventura in politica». L’ultimo aspetto sottolineato da De Vita riguarda le iniziative messe in campo da parte dell’amministrazione comunale per far ripartire l’economia locale. «Parlare di iniziative – spiega De Vita – mi pare eccessivo. A meno che qualcuno non abbia pensato che i mercatini del mercoledì e le iniziative per la fiera potessero fare volano per la ripresa dell’economia».


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