Brescello, operaio di 25 anni trovato morto dai colleghi

Il bresciano Alessio Minelli era alloggiato a Sorbolo a Levante per motivi di lavoro: è stato ucciso da un malore

Brescello. Un operaio di 25 anni è stato trovato morto nel suo letto dai colleghi di lavoro.

Alessio Minelli, di Darfo Boario Terme, Comune della Val Camonica, in provincia di Brescia, viveva durante la settimana nella frazione brescellese di Sorbolo a Levante, in Viottolo dei Frutti, strada che si trova vicino alla provinciale della Cisa per Parma.


Il giovane lombardo era dipendente di una ditta bresciana, che si sta occupando dello smantellamento dell’ex cementificio di Sorbolo, che si trova non distante dalla frazione brescellese dove i lavoratori sono alloggiati. L’allarme alla centrale operativa del 118 è stato lanciato verso le 6 di ieri mattina dai colleghi di lavoro quando si sono svegliati per recarsi come al solito a Sorbolo per svolgere il loro compito.

Sul posto sono intervenute rapidamente un’ambulanza e un’automedica: purtroppo i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane per presunto arresto cardiocircolatorio.

In Viottolo dei Frutti sono intervenuti verso le 7 anche i carabinieri, ma la salma dopo alcuni accertamenti è stata presto liberata e messa a disposizione dei familiari, dal momento che non ci sono aspetti da chiarire in questa vicenda tragica.

La magistratura reggiana non ha disposto l’autopsia sulla salma del giovane lavoratore.

Secondo i primi riscontri pare che il giovane soffrisse di alcuni problemi di salutate, che però non gli impedivano di lavorare regolarmente.

Il bresciano era coniugato.

Il 19 luglio scorso un operaio di 49 anni, anch’esso bresciano, era morto a causa di un infortunio mentre lavorava nello stesso ex cementificio di Sorbolo.

Si tratta dell’ex cementificio “Buzzi Unicem”, ex “Parmacement”, di via Venezia a Casaltone di Sorbolo (che era stato inaugurato, tra le proteste per i timori ambientali, nel 2005).

L’uomo era impegnato nella dismissione di un macchinario di produzione: lo stesso compito al quale sono addetti i bresciani colleghi di lavoro del 25enne deceduto ieri mattina.

L’operaio in quel caso era precipitato da una impalcatura, da una altezza di circa quattro metri, e poi era morto in ospedale al Maggiore di Parma a causa delle gravi lesioni riportate nella caduta dall’alto.

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