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Reggio Emilia, trovato morto in casa il medico Antonio Laganà

Lunedì mattina non si è presentato in sala operatoria, poi l’allarme. Aveva 64 anni

REGGIO EMILIA. Lunedì mattina non si è presentato in sala operatoria e i colleghi impensieriti hanno provato invano a contattarlo al telefono. È stato trovato senza vita nella sua abitazione di via Paradisi, con tutta probabilità stroncato da un malore, il dottor Antonio Laganà, 64 anni, noto ortopedico e specialista di traumatologia e chirurgia ortopedica molto stimato tra Modena e Reggio Emilia.

Il dottore non mancava mai ad un’operazione, così lunedì scorso i colleghi, notando l’assenza senza preavviso, hanno avvisato i familiari. Anche questi non sono riusciti a rintracciarlo e hanno lanciato l’allarme, recandosi nell’abitazione di via Paradisi in zona stazione dove il 64enne viveva da solo.

I vigili del fuoco di Reggio Emilia hanno aperto la porta dell’appartamento alle 12 di lunedì, scoprendo il corpo dello specialista; secondo il medico legale il cuore aveva smesso di battere diverse ore prima.

Originario di Reggio Calabria, il dottor Laganà si era specializzato in Ortopedia e Traumatologia nel 1987 e in Chirurgia della mano nel 1990. Supplente ospedaliero ortopedico al reparto di Ortopedia di Concordia-Mirandola (Modena) dal gennaio 1988 al febbraio 1989, assistente ospedaliero ortopedico di ruolo all’ospedale di Sassuolo (Modena) dal marzo 1989 al febbraio 1998, Laganà era stato dirigente medico ortopedico al Policlinico Universitario di Modena a partire dal 1998.

Dal 2010 ha lavorato all’ospedale di Suzzara (Mantova), dove dal 2014 ha ricoperto il ruolo di coordinatore dell’attività Traumatologica dell’Ortopedia 1 e vice responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Ortopedia e Traumatologia.

In contemporanea dal 2004 ha esercitato in regime di libera professione nella struttura convenzionata Salus Hospital di Reggio Emilia e dal 2013 nel Joint Care Team operativo anche alla Casa di Cura Villa Verde a Reggio.

Specialista in chirurgia artroscopica del ginocchio e dell’anca, il dottor Laganà era un habitué della sala operatoria: in un solo triennio vantava oltre seicento interventi chirurgici effettuati come primo operatore, dei quali due terzi di chirurgia protesica e un terzo di traumatologia.

La notizia della sua scomparsa si è diffusa ieri nell’ambiente medico, suscitando stupore e cordoglio.

«Una persona splendida e speciale. Un professionista eccellente», hanno dichiarato i colleghi, ricordando il contributo di Laganà nelle migliori équipe di chirurgia ortopedica, da quella del dottor Rodolfo Rocchi a Villa Salus a quella del dottor Gabriele Cavazzuti a Villa Verde.

Il funerale si svolgerà questa mattina con rito civile. Il feretro partirà alle ore 9 dal cimitero di Coviolo per arrivare direttamente al cimitero di Marzaglia, nel Modenese, dove risiedono la moglie e i due figli.