Toano, taglio del nastro a Cavola per la nuova Primaria

Il nuovo edificio è costato 700mila euro. In attesa che venisse realizzato le classi vennero trasferite dagli Alpini e in Emilbanca

Toano. Cerimonia di inaugurazione importante quella in programma a Cavola giovedì 21 ottobre: sarà tagliato il nastro della rinnovata scuola primaria, una struttura così importante che l’amministrazione comunale ha voluto organizzare un momento di festa inaugurale, visto che era stato impossibile farlo in occasione dell’effettiva riapertura a causa delle normative anti Covid.

L’appuntamento è fissato alle ore 10. Parteciperanno il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il capo della Segreteria politica della Presidenza della Regione Giammaria Manghi, il consigliere regionale Gabriele Delmonte, la vicepresidente della Provincia Ilenia Malavasi, la dirigente scolastica Morena Bizzarri e il sindaco di Toano Vincenzo Volpi.


Afferma lo stesso Volpi: «L’intervento sulla scuola di Cavola è stato consistente, con l’obiettivo di adeguare dal punto di vista sismico la parte più vecchia del plesso scolastico, che è stata demolita e ricostruita. Ciò ha comportato anche un adeguamento della planimetria in modo che fosse adeguata alle moderne esigenze didattiche, per un importo complessivo di circa 700.000 euro». L’edificio che aveva presentato problemi strutturali era stato costruito negli anni ’50: a fine 2018 l’amministrazione comunale, in accordo con l’istituzione scolastica e l’Ausl, aveva quindi scelto di delocalizzare tre classi, che erano state alloggiate in un primo momento nelle strutture della Pro Loco e degli Alpini, poi in seguito tutte le cinque classi erano state accolte nella sede Emilbanca di Cavola che aveva dato disponibilità ad ospitarle. «Il vecchio edificio scolastico di Cavola è stato demolito nel 2019 – conclude il sindaco – e la ricostruzione è stata sostenuta attraverso fondi comunali e regionali. Un intervento che ha richiesto anche collaborazioni importanti, come quella con Emilbanca, e un costante rapporto con la Regione per arrivare al suo completamento. Ci sembrava giusto, ora che è possibile farlo, organizzare un momento di festa e ringraziamento».

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