«Per Bellarosa bisogna fare di più»

SANT’ILARIO. «L’incarico affidato dalla giunta ai progettisti per la riqualificazione della zona di Bellarosa ci sembra inadeguato. Occorre definire un progetto che la riqualifichi da un punto di vista strutturale e non solo di immagine».

Così il gruppo di opposizione “Alternativa civica” interviene e fornisce una nuova prospettiva per il quartiere nato all’inizio degli anni ’60, con una visione fortemente innovativa per i nuovi insediamenti produttivi, ma che poi ha conosciuto una lenta e prolungata fase di declino.


Per “Alternativa Civica” occorre ampliare l’incarico progettuale rispetto a quanto annunciato dall’amministrazione locale. «La presentazione da parte della giunta comunale dello studio di fattibilità per la rigenerazione del villaggio Bellarosa rappresenta un’ulteriore tappa del confronto pubblico sulle prospettive del più importante insediamento produttivo del comune di Sant’Ilario – dichiara il gruppo in una nota –. Riteniamo che sia giusto compiere interventi rapidi. Bisogna migliorare la realtà attuale e dare migliore funzionalità e immagine al villaggio, che rischia una crisi verticale».

Secondo Alternativa «occorre un incarico di più ampia portata che definisca un vero e proprio masterplan dell’area, in relazione con il territorio circostante». Un incarico «da definire subito anche per mettere in sintonia le proposte per Bellarosa con la pianificazione delle infrastrutture territoriali e con il nuovo Piano urbanistico».

Queste le richieste: «Riteniamo necessario un rapporto diretto tra Bellarosa e la futura variante alla via Emilia prevista a nord della ferrovia questo anche per tutelare l’area residenziale di via Brenta; proponiamo di individuare un’ipotesi concreta di ingresso nel villaggio Bellarosa del percorso ciclabile tra Sant’Ilario e Calerno indicato nella pianificazione urbanistica; ci sembra utile prevedere all’interno del villaggio la possibilità di transito e di sosta di mezzi di trasporto pubblico; in relazione al piano europeo di transizione energetica riteniamo indispensabile prevedere una serie di piazzole di ricarica elettrica delle auto elettriche; chiediamo di prevedere all’interno del villaggio un centro di raccolta rifiuti, al servizio anche dell’abitato di Calerno; rispetto alla proposta di riorganizzazione di piazzale Pavlov come parcheggio degli autotreni, sottolineiamo la necessità di una adeguata salvaguardia e schermatura dell’area cimiteriale».

Ma non tutto è bocciato. Il gruppo di opposizione infatti dice di condividere «la proposta di spostare a Sud l’attuale campo di calcio» e «la scelta di non dare vita a un supercondominio».

Daniela Aliu

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