In centro a Gualtieri la cottura del Balsamico con la “Sagra di ottobre”

CADELBOSCO SOPRA. Troppo lunghi per i cittadini i tempi di attesa per incontrare il sindaco. Lo denuncia il gruppo “Cadelbosco per Tutti” con un’interrogazione presentata e discussa da Marco Piccinini, consigliere di minoranza. «Il sindaco ha dichiarato che per gli incontri con i cittadini si avvale sempre della compresenza della vicesindaca Giuliana Esposito. La cosa era ormai nota, ma l’ulteriore conferma ci fa sorgere alcuni quesiti. Organizzare sempre la presenza di entrambi dilata i tempi: il ruolo del vicesindaco dovrebbe essere sostitutivo, in caso di assenza del primo cittadino, snellendo e magari dividendosi gli incontri coi cittadini. Si stabilirebbero tempi più rapidi di risposta e maggiore efficienza, con carichi di lavoro da suddividere ognuno secondo il proprio ruolo» dice. Da qui la nuova domanda di Piccinini: «Come mai il sindaco necessita di questo costante accompagnamento? Dopo oltre due anni fatica ancora a gestire il ruolo? I cittadini cadelboschesi se lo chiedono da tempo, ma alla mia domanda in merito la sua risposta è stata: “Ho deciso io di fare così”. Una decisione che però è in contrasto con i criteri di capacità, competenza, autorevolezza ed efficienza operativa che il suo ruolo presuppone. Intanto però sui social i giudizi dei cadelboschesi sono fortemente negativi» aggiunge.

Sembra che oltre a dover attendere a volte più di un mese dopo una richiesta di incontro, spesso il cittadino viene “dirottato” a rivolgersi all’Unione dei Comuni. «Una scelta che ci convince ulteriormente di un progressivo “svuotamento” di competenze del Comune – ha concluso Piccinini –. Inoltre assistiamo a un esodo di molti dipendenti comunali: ci sono state segnalate altre due fuoriuscite a breve. L’impressione è di un clima di lavoro deteriorato, e di una situazione che chi prenderà in consegna l’eredità dell’attuale amministrazione farà veramente fatica a dirimere».


M.P.

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