Tre giorni e tre notti in cella poi l’udienza

BRESCELLO. Trascorreranno tre giorni e tre notti in carcere prima di essere ascoltati dal giudice delle indagini preliminari in tribunale a Reggio Emilia. Il padre 53enne e la figlia 24enne, accusati di tentata estorsione in concorso ai danni di un imprenditore di 32 anni di Brescello, dovranno trascorrere tutto questo tempo in cella.

Saranno assistiti dall’avvocato del foro reggiano Antonella Corrente che, ieri pomeriggio dall’essere stata nominata legale d’ufficio per la sola ragazza – uguale nomina per il padre era stata emessa in un primo momento per l’avvocato Vito Alessandro Pellegrino –, è passata alla nomina di fiducia per entrambi.


A occuparsi delle indagini il sostituto procurato Marco Marano.

I due sono stati bloccati in auto giovedì sera dai carabinieri, mentre cercavano di allontanarsi subito dopo lo scambio tra la chiavetta usb con file compromettenti e i 30mila euro. L’uomo teneva i soldi in una busta tra le gambe.

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