Strage, slitta a venerdì l’ex boss della Magliana Caruso chiede più testi

REGGIO EMILIA. Slitta di una settimana la testimonianza di Maurizio Abbatino, ex boss della banda della Magliana poi diventato collaboratore di giustizia, nel processo a carico di Paolo Bellini, Piergiorgio Segatel e Domenico Catracchia sulla strage del 2 agosto 1980, in corso in corte d’Assise a Bologna. La deposizione di era prevista per le 12.15, ma a causa di alcuni problemi legati alla convocazione il teste non si è presentato e, di conseguenza, la sua testimonianza è stata spostata di una settimana, alle 12 di venerdì prossimo. La corte ha inoltre disposto che Abbatino venga sentito in videoconferenza, accogliendo la richiesta avanzata via mail alla procura generale da parte del suo legale. La richiesta, spiegano i pg, è stata fatta per «motivi di sicurezza».

E dopo aver rischiato di chiudere l’udienza, per la seconda volta consecutiva, senza che si presentassero i testimoni previsti, il presidente della corte d’Assise, Francesco Caruso, chiede ai legali di parte civile di convocare un maggior numero di persone nelle prossime udienze.


«Serve un calendario intensivo, e pazienza se andiamo in overbooking», dice Caruso al termine dell’udienza di ieri, nella quale si è finito per sentire solo uno dei tre testi convocati, ovvero l’ex componente della banda della Magliana, Fulvio Lucioli. La necessità di procedere a ritmi serrati e di «evitare tempi morti», più volte richiamata dal presidente della Corte da quando è iniziato il dibattimento, è stata ribadita da Caruso, che ha sollecitato i legali a convocare un maggior numero di testimoni: nelle ultime due udienze solo una delle sei persone che avrebbero dovuto deporre si è presentata in aula. Lucioli, sentito nel pomeriggio, ha testimoniato, tra le altre cose, sulla proposta fatta a lui e ad altri della banda da Aldo Semerari (criminologo ed estremista di destra, iscritto alla P2, ndr) di compiere attentati con bombe e sequestri di persona nel 1978 e sui rapporti tra la banda della Magliana e Massimo Carminati. Con quest’ultimo, ha precisato, «non ho mai avuto rapporti diretti, ma seppi dei suoi legami con la banda da Maurizio Abbatino».

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