Reggio si schiera in prima linea contro la tratta degli esseri umani

L’amministrazione impegnata nella stesura del nuovo piano nazionale di contrasto agli sfruttamenti

REGGIO EMILIA. Anche Reggio Emilia partecipa alla Giornata contro la tratta degli esseri umani, in programma lunedì, un’occasione promossa dalla Commissione europea a partire dal 2006 in tutta Europa per informare e riflettere su un fenomeno estremamente grave, configurato quale reato dagli ordinamenti nazionali e internazionali che, secondo gli studi e le indagini svolte, coinvolge nel mondo milioni di persone e migliaia di organizzazioni criminali.

Viene così ribadito il forte impegno promosso dall’amministrazione sul tema: il Comune è infatti impegnato a livello nazionale alla stesura del nuovo Piano nazionale d’azione contro la tratta e il grave sfruttamento degli esseri umani con la presenza dell’assessore al Welfare, Daniele Marchi, quale rappresentante Anci, nella Cabina di regia interistituzionale.


L’amministrazione, in collaborazione con partner del Terzo settore, è inoltre quotidianamente impegnata nella tutela delle vittime di tratta e grave sfruttamento presenti sul territorio, in particolare attraverso il Progetto Rosemary – attivo dal 1997 – e la rete regionale “Oltre la Strada”.

«Se molto è stato fatto in termini di tutela delle vittime di sfruttamento sessuale – dice l’assessore Marchi – abbiamo ora l’intenzione di approfondire e conoscere l’impatto del grave sfruttamento lavorativo sul territorio reggiano. L’attenzione verso questo fenomeno è uno degli obbiettivi prioritari dei prossimi mesi».

L’emergenza sanitaria ha infatti impattato duramente sulla condizione delle persone a rischio di tratta o grave sfruttamento, rendendole ancor più vulnerabili nei confronti delle reti criminali, come risulta da diversi studi sia a livello nazionale che europeo: sono nati sorte di sistemi di “aiuto” paralleli legati all’emergenza pandemica, che stringono ancor di più la presa sulle persone già sfruttate o esposte a possibili sfruttamenti. Per contrastare efficacemente le reti criminali e assicurare la giusta assistenza alle vittime, è perciò fondamentale la collaborazione tra soggetti istituzionali e enti del Terzo settore. Allo stesso modo è necessario il sostegno dei cittadini, che possono segnalare situazioni che potenzialmente nascondono gravi violazioni dei diritti. Inoltre, si dimostra sempre più importante che le persone operino scelte di consumo attente, sostenendo le filiere etiche.

Sono trascorsi 15 anni dall’istituzione della Giornata europea contro la tratta. Nonostante i progressi effettuati anche nell’ambito del contrasto e della protezione delle vittime, i dati recenti dimostrano che il fenomeno non è stato ancora eradicato. Lo sfruttamento di donne, uomini e minorenni nella prostituzione, nel lavoro, nell’accattonaggio e nelle economie criminali forzate (spaccio e furti), nei matrimoni forzati e nel traffico di organi rappresenta ancora oggi una piaga che mina gravemente i diritti umani delle persone coinvolte sia in Italia che all’interno dell’Ue. Potenti organizzazioni criminali, spesso transnazionali, sfruttano le loro vittime in questi ambiti ricavando enormi quantità di denaro impattando negativamente sull’economia legale.

La Commissione Europea ha presentato recentemente la nuova strategia, un piano quinquennale che prevede numerose misure volte a contrastare il fenomeno. In Italia da oltre 20 anni è presente un Sistema nazionale antitratta, finanziato dal Dipartimento per le Pari opportunità, ora è composto da 21 Progetti territoriali. Un sistema che opera su tutto il territorio nazionale e che attua: azioni di contatto con le popolazioni a rischio di sfruttamento; identificazione, protezione e assistenza delle vittime; interventi volti a favorire l’integrazione economico-sociale di queste ultime al fine di ridurre i rischi di ri-vittimizzazione.

Il Dipartimento per le Pari opportunità, la rete nazionale dei Progetti Anti-tratta e il Numero Verde Nazionale in aiuto alle vittime di tratta e/o grave sfruttamento si impegnano nell’organizzare, compatibilmente con il rispetto delle prescrizioni volte a contrastare l’emergenza sanitaria, eventi di informazione e sensibilizzazione uniti dal filo conduttore rappresentato dall’hashtag/slogan #liberailtuosogno. Per info il sito del Numero Verde (www.osservatoriointerventitratta.it), le pagine Facebook del Numero Verde ( e della 15° Giornata Europea contro la Tratta.

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