La sfida della prefetta alle bande giovanili

REGGIO EMILIA. Fin dall’inizio del suo mandato, avvenuto il 27 luglio dello scorso anno. la prefetta di Reggio Iolanda Rolli ha mostrato grande impegno e convinta determinazione nella lotta alle baby gang e, più in generale, alla violenza minorile, dando precise indicazioni alle forze dell’ordine reggiane e agli enti locali su questo tema caldo. Da qui la lotta per contrastare e prevenire risse per le strade della città, scippi e rapine ai danni di coetanei, gravi episodi di bullismo, ricatti per estorcere denaro ai compagni di classe e un generale senso di insicurezza. Ecco perché quello della microcriminalità minorile è e resta un tema all’ordine del giorno sul tavolo della prefettura. «I ragazzi – ha sottolineato più volte la prefetta – sentono la necessità di aggregarsi in gruppi per cercare protezione o un’alternativa all’ambiente familiare di riferimento e per i quali il bisogno di sfogare frustrazioni e rabbia repressa attraverso atti violenti e aggressivi verso cose o persone si trasforma in una spinta a delinquere. Un fenomeno si è acuito con l’emergenza pandemica».