Un’altra festa abusiva al Bilbao Terza sanzione all’organizzatore

Nuovi guai per il 27enne di Quattro Castella dopo altri due eventi in Val d’Enza Per lui 800 euro di multa e denuncia penale per l’apertura non autorizzata

san polo. Un’altra festa, un’altra sanzione. Per il 27enne di Quattro Castella, organizzatore di eventi, la festa al Bilbao di San Polo di domenica sera è costata 800 euro di multa.

Dalla sua pagina Facebook il gestore qualche giorno ha dichiarato «il silenzio fino a quando assieme al mio legale non andremo a ritenere opportuno intervenire, dando così la corretta e trasparente versione dei fatti». Solo il 22 settembre scorso, sempre sulla sua pagina (profilo pubblico) aveva annunciato l’inizio ufficiale del progetto “Enza Life”, con l’intero comprensorio lido San Polo d’Enza, tra cui la discoteca nuova Bilbao, che entrava a far parte di NGgroup, società di cui è ceo. Ora, sono diventati tre i blitz dei carabinieri con tanto di sanzione e denuncia.


L’ultimo in ordine di tempo, domenica scorsa. I carabinieri di San Polo sono intervenuti per controllare il locale, dotato anche di un’area esterna, verificando che era in corso una festa che vedeva partecipare oltre 400 persone, che sono risultate aver fatto ingresso pagando il biglietto e senza il rispetto del distanziamento previsto. Verificata la situazione, i carabinieri hanno proceduto quindi a identificare il responsabile dell’evento, il quale è stato denunciato per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e sanzionato amministrativamente, per un importo complessivo di 800 per le mancate autorizzazioni e per le violazioni alle norme Covid procedendo quindi alla chiusura del locale.

Venerdì della settimana scorsa, il giovane era stato accusato di aver organizzato un analogo evento a Quattro Castella – in quel caso era stata registrata la partecipazione di 350 giovani – e prima ancora, alla fine dello scorso mese di settembre, era stato denunciato sempre dai carabinieri di San Polo per un’altra festa non autorizzata ancora al Bilbao.

Secondo i carabinieri gli eventi sono proceduti con inviti, pubblicità e diffusione della notizia tramite i social.

Anche in quei casi non solo era sprovvisto di ogni autorizzazione, ma gli vengono contestate violazioni anche dei limiti imposti dalla normativa d’urgenza connessa al contenimento della diffusione pandemica da Covid-19.

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