Reggiani in marcia su Roma per dire «Basta fascismi»

Domani la manifestazione per rispondere alle aggressioni nella sede della Cgil. Dalla città partiranno in mille con 15 pullman e un treno dalla Mediopadana

REGGIO EMILIA. Saranno oltre un migliaio i reggiani che domani alle 14 si ritroveranno in piazza San Giovanni a Roma per la manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil e rispondere all’aggressione fascista di sabato scorso, quando una parte del corteo “no green pass, con infiltrati esponenti della formazione neofascista Forza Nuova, ha assaltato prima la sede della Cgil nazionale e poi il pronto soccorso del Policlinico Umberto I di Roma. Una risposta che verrà data «pacificamente ma con veemenza e determinazione perché l’antifascismo non passa di moda», come ha sottolineato il segretario della Camera del Lavoro reggiana Cristian Sesena.

“Mai più Fascismi. Per il lavoro, la partecipazione, la democrazia” è infatti lo slogan della manifestazione a cui è prevista la partecipazione di decine di migliaia di lavoratori, studenti, pensionati, e cittadini da ogni parte d’Italia con una presenza prevista di oltre 10mila emiliano-romagnoli, tra cui il migliaio di reggiani, per ascoltare gli interventi dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: rispettivamente Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.


Da Reggio partiranno un treno speciale dalla stazione Mediopadana e una quindicina di pullman, a cui si aggiungerà quello autonomamente organizzato dalla Federazione provinciale del Pd, per rispondere «con determinazione non solo all’assalto alla sede nazionale della Cgil ma anche alle continue intimidazioni, con scritte e imbrattamenti, a cui sono sottoposte le sedi di Cgil, Cisl e Uil del territorio. Un attacco che non colpisce solo i sindacati, ma la democrazia», come hanno sottolineato a nome dei sindacati Cristian Sesena per la Cgil, Andrea Sirianni per la Cisl e Ferdinando Guidetti per la Uil. Non appena arrivata la notizia dell’attacco squadrista e la devastazione della sede nazionale della Cgil, la macchina organizzativa della Camera del lavoro e degli altri due sindacati reggiani si è messa in moto raccogliendo in poco tempo l’adesione alla manifestazione di migliaia di iscritti oltre a quella della Regione Emilia-Romagna, che sarà presente con il suo gonfalone e con la vicepresidente Elly Schlein e con gli assessori Vincenzo Colla e Paolo Calvano e diverse forze politiche. Una mobilitazione che porterà a Roma dall’Emilia-Romagna un corteo di 110 pullman e due treni speciali in partenza da Parma e appunto da Reggio. L’appello alla partecipazione alla manifestazione di ieri dai vertici dei tre sindacati reggiani «non è rivolto solo agli iscritti e ai lavoratori, ma a tutto il mondo del volontariato e alla società civile e ai partiti e movimenti che si ispirano ai valori democratici», nella convinzione che «l’antifascismo non passi mai di moda essendo proprio l’antifascismo, il lavoro e i diritti i punti fondanti della Costituzione». Da qui è stata sottolineata «la necessità di una riposta pacifica e ferma perché l’attacco fascista alla Cgil rappresenta non solo una ferita al movimento dei lavoratori e delle lavoratrici, ma anche uno sfregio profondo alla democrazia e ai valori della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza. I sindacati non si faranno intimidire e continueremo a essere un presidio di democrazia e partecipazione». Nessuno spazio a ipotesi di un rinvio della manifestazione di domani a Roma, come chiesto dal centrodestra, ha chiosato Cristina Sesena perché «l’antifascismo non può essere oggetto di una contesa elettorale».

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