Reggio Emilia, scatta l’obbligo green pass. Seta trema per trenta autisti

L’azienda di trasporto ha previsto un piano sostituzioni puntando sul rimescolamento interno dei dipendenti

REGGIO EMILIA. Sono una trentina gli autisti Seta (sui circa 800 totali nei tre bacini di Piacenza, Modena e Reggio Emilia) che hanno comunicato all’azienda di non possedere il green pass. «Seta ha già predisposto il piano di sostituzione, in vigore da oggi, per coprire tutti i turni di lavoro e ridurre al minimo possibile i disagi per l’utenza»: l’azienda del trasporto pubblico ha voluto rassicurare, ma è probabile che accada come in Tper, dove la percentuale dei no-vax si aggira intorno alle 88 persone pari al 6%.

Un numero basso, ma sufficiente a creare scompiglio e a far saltare alcune corse sia urbane che extraurbane. In realtà, nonostante le rassicurazioni, a ieri nemmeno Seta è stata in grado di stabilire quanti saranno gli assenti e quindi i “buchi” da coprire, visto che oltre ai dipendenti diretti – dove su una trentina di no-vax circa la metà sono a Modena – occorre aggiungere una ridda di ditte in appalto e subappalto, solo sull’extraurbano, sulle quali è buio fitto. Difatti gli assenti «da oggi saranno sostituiti, ma non è possibile escludere interruzioni locali del servizio legate ad ulteriori assenze non comunicate e non preventivabili».

Occorre dire che il trasporto pubblico, di per sé una macchina complessa, è corso ai ripari. Martedì scorso i dipendenti Seta sono stati “invitati” a dichiarare, entro 48 ore (cioè entro mercoledì), le loro intenzioni: l’azienda è quindi già in possesso di una percentuale precisa, anche se l’incognita è legata alla corsa al tampone e alle assenze brevi, magari solo di un giorno.

In tal caso i dipendenti saranno costretti a mettersi in malattia, poiché Seta, con draconiana decisione, ha sospeso i permessi per ferie, «vista la situazione di emergenza». In contemporanea è stata eseguita una ricognizione interna per verificare quante persone (di solito ex autisti) sono in possesso dell’abilitazione per guidare i mezzi pubblici, pur svolgendo altre funzioni.

Per mettersi al volante di un bus occorrono speciali patentini non facili da trovare, perciò l’azienda tenterà un rimescolamento interno che pare sensato; sarà su base volontaria, cioè solo se un amministrativo si farà avanti potrà rimettersi al volante. «Per far fronte a possibili disagi derivanti dall’assenza del personale, mantenendo una costante interlocuzione con prefetture e Agenzie per la mobilità, sono state pianificate tutte le misure possibili, tra cui ad esempio la sospensione temporanea delle ferie e la ricognizione del personale munito di green pass e abilitato alla guida che al momento è adibito ad altre funzioni»

La situazione attuale secondo Seta «non prefigura scenari di diffusa emergenza. Tuttavia non è possibile al momento escludere interruzioni del servizio o altri disagi circoscritti a livello locale, con conseguente impossibilità di effettuare tutte le corse programmate». Per questo motivo studenti e cittadini faranno bene a consultare i canali di comunicazione Seta «per avere aggiornamenti puntuali e tempestivi». Sito: www.setaweb.it; app gratuita; tel: 840-000216; numero Whatsapp 334-2194058.

Controlli a campione anche per i dipendenti Seta. «I controlli saranno effettuati prioritariamente all’entrata in servizio, su un campione significativo di lavoratori, in modo omogeneo e non discriminatorio. Ricordiamo che la mancanza di green pass da oggi in poi comporta l’assenza obbligata dal lavoro con relativa sospensione della retribuzione; la sospensione vige sino alla presentazione della certificazione. Non sono previste ulteriori sanzioni disciplinari».

«Nessuna azienda di trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna ha scelto di pagare i tamponi ai propri lavoratori. Nemmeno Seta è intenzionata a farlo», è la netta presa di posizione. Tuttavia «per agevolare i propri dipendenti» l’azienda «ha siglato accordi con laboratori privati per consentire ai lavoratori di effettuare tamponi antigenici rapidi, con priorità nell’accesso e a un prezzo convenzionato, che comunque resta interamente a carico del dipendente. Tali accordi sono attivi per tutti e tre i bacini provinciali di competenza dell’azienda. Grazie a queste convenzioni sarà possibile effettuare il tampone in tempi certi (l’esito e il relativo green pass vengono rilasciati entro due ore) e utili per poter svolgere regolarmente il servizio. Si sottolinea che l’azienda non viene in alcun modo a conoscenza dei dati dei lavoratori che vi si sottopongono».