Scontro tra moto e furgone a Massenzatico

L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio poco dopo le 15. Il 23enne alla guida della Suzuki è ricoverato in ospedale

REGGIO EMILIA. Il Comune e la Provincia di Reggio la invocano e la Regione appoggia le richieste degli enti locali. Ma per ora la realizzazione non è in agenda per il Ministero delle Infrastrutture. Stiamo parlando della via Emilia bis tra Reggio e Parma.

Ieri è stata discussa l’interrogazione presentata in Regione dal consigliere Federico Amico di Coraggiosa.


Il reggiano ha chiesto alla Regione «come vuole sostenere la realizzazione della “variante” alla via Emilia con l’obiettivo di ridurre il traffico e l’inquinamento atmosferico» e «se vi sia l’interesse a realizzare un’opera a basso impatto ambientale e se si possano prevedere interventi di mitigazione a tutela dell’ambiente e del paesaggio».

I cittadini che vivono a ridosso della via Emilia verso Parma, da anni chiedono interventi per ridurre la pericolosità della strada. Dalla morte di Youness Lakhdar, di appena 12 anni, investito mortalmente da un furgone all’altezza di Cella, fino al camionista che la settimana scorsa ha perso la vita schiantandosi con il proprio mezzo contro un’abitazione di Calerno, sono tanti gli episodi che confermano i timori dei residenti.

Le risposte fornite dal sottosegretario Davide Baruffi, per conto dell’assessore Andrea Corsini, hanno soddisfatto Amico perché la Regione si è impegnata a seguire l’iter e a monitorare e accompagnare la progettazione a partire dallo studio di fattibilità, finalizzato a rispondere alle esigenze di sostenibilità ambientale.

«La realizzazione di quest’opera è stata da sempre fortemente sostenuta dalla Regione – si legge nel documento portato in assemblea da Baruffi – che ha deciso di segnalarla tra gli interventi di importanza strategica da proporre al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili per l’inserimento nel Contratto di Programma (CdP) ANAS 2021-2025. Il Ministero, tuttavia, per il 2021 ha solo confermato i progetti già previsti dal CdP 2016-2020 incrementandone la copertura finanziata, mentre il confronto sulle nuove opere si trova ad uno stadio ancora preliminare: dalle prime interlocuzioni, comunque, risulta chiaro il forte ridimensionamento dell’impegno rispetto alle richieste presentate dalla Regione Emilia-Romagna (il cui importo complessivo risulta superiore ad 1,5 miliardi). L’elevato costo della nuova variante (circa 100 milione, secondo le prime stime di massima) combinato al fatto che l’iter progettuale dell’opera deve essere ancora avviato (ad oggi non sono stati elaborati nemmeno studi di fattibilità) impone un’attenta valutazione della stessa nel quadro delle priorità regionali».

Per lo studio di fattibilità il Mise ha assegnato al Comune di Reggio un finanziamento di 864.496 euro

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