Lavoro, in aumento infortuni e malattie

Oggi in Sala tricolore la cerimonia di consegna di brevetti e distintivi agli invalidi in occasione della giornata nazionale

Luciano Salsi

REGGIO EMILIA. I cantieri edili, le fabbriche e le aziende agricole sono la frontiera di una guerra ininterrotta, che l’anno scorso sembrava affievolita e quest’anno ha ricominciato ad infierire al ritmo di tre morti al giorno e molti più feriti e intossicati, talora condannati a subire per il resto della vita una grave menomazione.


Le attività produttive stanno conoscendo una febbrile accelerazione finalizzata a recuperare le perdite dovute alla pandemia, ma ciò si traduce nella moltiplicazione degli infortuni sul lavoro e delle malattie invalidanti, che nella nostra provincia si stima siano aumentati dell’8% rispetto al 2020, mentre si contano già sei vittime più il camionista romagnolo deceduto a Calerno lo scorso martedì.

Alle denunce e alle manifestazioni dei sindacati s’aggiunge un momento di severa riflessione istituzionale in occasione della 71esima Giornata nazionale per le vittime del lavoro, che viene celebrata oggi sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica il patrocinio della Rai per il Sociale.

Nella nostra città la sua organizzazione fa capo alla sezione reggiana dell'Associazione nazionale mutilati e invalidi civili.

Questa mattina alle 10 si terrà nella Sala del Tricolore la cerimonia civile con la partecipazione di Marco Lamberti, presidente territoriale dell'Anmil, del questore Giuseppe Ferrari, di Daniele Marchi, assessore comunale a Welfare e Bilancio, e di Giulio Oliverio, direttore della sede Inail di Reggio Emilia. Sarà presente il Consiglio territoriale dell'Anmil.

Durante la manifestazione verranno consegnati i brevetti e i distintivi d’onore a nove grandi invalidi e a cinque invalidi minori a cura dell’ufficio provinciale dell’Inail. Ne saranno insigniti i grandi invalidi Vincenzo Saponaro residente a Poviglio, Shpetim Haxhiraj di Castelnovo Monti, Dario Codeluppi di Sant’Ilario d’Enza, Silvano Vacondio di Reggio Emilia, Werther Ghidotti di Reggio Emilia, Romano Ferrari di Cadelbosco sopra, Benito Arati di Bibbiano, Giuliano Rosselli di Reggio Emilia e Gianni Cantagalli di Monchio delle Corti (Parma).

Dei cinque invalidi minori soltanto tre hanno autorizzato la pubblicazione dei propri nominativi. Sono Soufian Touba di Castelnovo Sotto, Claudio Siligardi e Claudia Cottafavi di Reggio Emilia. Le celebrazioni si svolgeranno in tutte le altre città italiane.

Quella principale si terrà a La Spezia. La recrudescenza degli infortuni sul lavoro è al centro dell’attuale attività dell’Anmil, che insiste affinché ne sia rafforzata la prevenzione e avanza spunti di riflessione e proposte concrete per sanare questa piaga sociale a cui si presta ancora scarsa attenzione.

I suoi rappresentanti sono stati auditi nei giorni scorsi dalla Commissione parlamentare permanente che si occupa di Lavoro pubblico e privato e dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati.

Inoltre per promuovere la Giornata nazionale per le vittime del lavoro è stato diffuso uno spot di trenta secondi, tratto dal cortometraggio “Restare” di Costanza Giordano, che è stato premiato nell’ambito del Festival internazionale Tulipani di Seta Nera.

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