Assalto alla Cgil di Roma: dura condanna da Reggio Emilia: "Un attacco alla democrazia". Landini: "Non ci fanno paura"

REGGIO EMILIA  "E' stato un attacco alla democrazia". E' una condanna senza appello quella che si alza da Reggio Emilia dopo l'assalto venerdì pomeriggio di gruppi della destra alla sede della Cgil di Roma durante il corte dei no green pass.
 
"Questa mattina la Camera del Lavoro di Reggio - insieme alle Camere del Lavoro di Italia - ha risposto all’attacco dei neofascisti alla nostra sede nazionale avvenuto ieri" è la nota del sindacato di via Roma, dove venerdì sera alcuni militanti reggiani si sono recati davanti al portone del loro sindacato per testimoniare subito la vicinanza ai compagni romani dopo l'attacco.

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Tanti i messaggi e le presenze istituzionali solidali del nostro territorio, dal sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi al presidente della provincia Giorgio Zanni, al senatore Graziano Delrio, alle associazioni, Legacoop, l'Anpi, assessori comunali e regionali. Tutti riuniti in via Roma "in presidio per ribadire il ruolo di libertà e democrazia esercitato dalla Cgil e contro ogni rigurgito neofascista".

I CONTROLLI Sono in corso ulteriori attività di indagine e di verifica dei filmati registrati dal personale della Polizia Scientifica, al fine di valutare altre condotte penalmente rilevanti per i fatti accaduti a Roma. Secondo quanto riferito dalla Questura, la manifestazione di ieri in Piazza del Popolo era promossa da «Liberi Cittadini» per protestare contro l’adozione delle misure sanitarie disposte a contrasto del contagio epidemiologico da Covid 19. Ne hanno preso parte complessivamente circa 10.000 persone.
 
Nel corso dei servizi preventivi le forze dell’ordine hanno intercettato ed identificato numerosi manifestanti provenienti da varie regioni d’Italia. In particolare, sono stati individuati e controllati complessivamente 56 minivan e 5 pullman e numerose moto, per un totale di circa 600 manifestanti provenienti da Reggio Emilia, Padova, Mantova, Brescia, Verona, Torino, Milano, Bergamo, Pesaro Ancona, Firenze, Trieste, Bolzano, Modena, Treviso, Rovereto ed Arezzo.