Il Giro dei colli fa tappa al Boiardo Entro l’anno i primi lavori in via Larga

Un incontro per la partecipazione dei cittadini al progetto La realizzazione dell’anello di 6,5 km costerà 750mila euro

SCANDIANO. Giovedì sera al teatro Boiardo di Scandiano si è tenuto l’incontro del percorso partecipato per definire i dettagli dell’atteso tragitto panoramico fra le colline scandianesi, un’opera attesa da una quindicina d’anni, fermata nel tempo da rallentamenti burocratici e ricorsi.

Il Giro è un grande classico per gli abitanti e non solo, un recente conteggio del Comune parla di circa diecimila persone al mese in transito, a piedi o in bici, nell’anello da 6.5 chilometri che dalla zona sportiva scandianese porta a San Ruffino e Ventoso prima di ridiscendere verso il capoluogo lungo via Diaz e via Europa.


Nel tempo non sono mancate le polemiche sui problemi di realizzazione e sulla sicurezza stradale soprattutto nella curva del Brolo, all’ingresso di San Ruffino, diversi cittadini hanno anche dato vita a un comitato sul tema.

La presentazione del progetto, pensata per proporre alcune ipotesi e raccogliere richieste e problematiche, ha visto la presenza di oltre cento persone al teatro locale, a conferma dell’interesse. Dopo la spiegazione di un video riassuntivo, il sindaco Matteo Nasciuti, l’assessore al Territorio Claudio Pedroni, il dirigente del settore tecnico comunale Matteo Nasi e il progettista Luigi Monti hanno parlato dei dettagli tecnici, economici e dei tempi.

Il costo totale è di circa 750mila euro, l’obiettivo è completare l’opera entro il 2024, già in questo 2021 dovrebbero partire i primi lavori in via Larga, nella parte intermedia del tracciato, dopo la tanto discussa curva del Brolo. I punti critici sono proprio il Brolo, dove il rettilineo porta spesso anche a incidenti, il passaggio per il centro abitato di San Ruffino e infine la porzione di cammino che conduce verso Ventoso e l’incrocio con la strada delle Tre Croci. Le ipotesi sono diverse, il percorso dedicato a ciclisti e pedoni potrebbe essere in alcuni punti deviato rispetto all’asfalto, passando per campi e boschi; in altre zone sono in valutazione rallentatori e anche possibili sensi unici, soluzione più radicale perché bloccherebbe il transito in una direzione a tutti gli abitanti di un’area collinare che col tempo ha assunto una forte connotazione residenziale.

Le operazioni richiederanno in parecchie aree di procedere a espropri di terreni, con perimetri più o meno rilevanti, questione che in passato ha dilatato i tempi. Dopo l’introduzione, la serata è proseguita con una lunga serie di interventi di abitanti, che hanno esposto sia visioni sul progetto sia esigenze concrete, in particolari alcuni residenti coinvolti dagli espropri, ma non solo, in uno scambio proseguito quasi due ore.

Tutte le idee e le proposte emerse verranno raccolte, assieme alle altre che i cittadini potranno presentare in municipio, per iniziare una sintesi.

Nessuna delle soluzioni illustrate è definitiva, ma verrà valutata nel pacchetto complessivo da ripresentare in un secondo momento pubblico da fissare.

Adriano Arati

© RIPRODUZIONE RISERVATA