In tour con Cortocircuito tra i beni confiscati alle mafie

L’iniziativa , in programma domani, prevede diverse tappe con numerosi relatori Si parte dal tribunale di Reggio per raggiungere Gualtieri, Brescello e Montecchio 

REGGIO EMILIA. L’associazione culturale antimafia Cortocircuito, fondata nel 2009 a Reggio Emilia, organizza un tour dei beni confiscati alle mafie. L’iniziativa, in programma domani, prevede diversi incontri formativi nell’arco dell’intera giornata. La prima tappa è in programma al tribunale di Reggio Emilia alle 9.30, con un incontro formativo: relatori Andrea Rat, giudice estensore delle motivazioni della sentenza del maxi-processo “Aemilia”; Elia Minari, giurista e coordinatore dell’associazione Cortocircuito; il colonnello Andrea Milani, nuovo comandante provinciale dei carabinieri, proveniente da Reggio Calabria dove si è occupato anche di contrasto alla ’ndrangheta.

A seguire, nella stessa giornata, il tour in pullman consentirà di visitare alcuni tra i beni più significativi confiscati alla criminalità organizzata, nell’ambito del maxi-processo “Aemilia” e nell’ambito di altri rilevanti inchieste giudiziarie contro la ’ndrangheta, tra le province di Reggio Emilia e Parma.


La tappa probabilmente più significativa sarà a Brescello – dove è previsto un incontro pubblico rivolto a tutta la cittadinanza dalle 15.20 alle 16.10, in piazza Matteotti –, davanti al municipio che nel 2016 venne commissariato per infiltrazioni mafiose. A Brescello interverranno Lucia Musti, magistrato della Procura Generale di Bologna, nonché pubblico ministero d’Appello del maxi-processo “Aemilia” e del processo “Aemilia ’92” che ha recentemente portato a quattro condanne all’ergastolo, Elia Minari, Enrico Bini, ex presidente della Camera di Commercio di Reggio e attuale sindaco di Castelnovo Monti, che denunciò la presenza delle mafie nel Reggiano.

Le altre tappe principali del tour formativo saranno a Gualtieri, alle 11, dove c’è la sede di importanti aziende confiscate; a Sorbolo (Parma), nel pomeriggio, dove vi è la più grande lottizzazione edilizia d’Italia confiscata alla ’ndrangheta; alle 17.40 a Montecchio, al “Millefiori”, ristorante con piscina confiscato. Nel corso del tour interverranno diversi magistrati, tra i quali il procuratore capo di Parma, nella tappa a Sorbolo, oltre ad amministratori giudiziari del tribunale, forze dell’ordine, sindaci e amministratori pubblici.

Il tour dei beni confiscati rientra nell’ambito del progetto regionale “I beni confiscati alle mafie come fari di legalità”, che prevede un ciclo di giornate formative e altre attività d’approfondimento sul tema dei beni confiscati.

Il progetto, promosso e organizzato dall’Associazione culturale antimafia Cortocircuito, è sostenuto dalla Giunta della Regione, da Ance Reggio Emilia, dalla Fondazione Manodori e da altri enti.

Il progetto, coordinato da Elia Minari, ha i seguenti scopi: fare conoscere i beni confiscati del maxi-processo “Aemilia”; visitare i beni confiscati alle mafie per fare comprendere l’importanza di riappropriarsene e il valore sociale di metterli al servizio della comunità; riflettere insieme su possibili modalità di riutilizzo sociale dei beni confiscati, elaborando idee e proposte virtuose, facendo comprendere che ciascuno di noi può essere protagonista di un progetto collettivo di crescita sociale; promuovere la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza attiva partendo dalla conoscenza dei fatti del maxi-processo “Aemilia”, facendo comprendere l’importanza di essere consapevoli della presenza delle mafie e della necessità di contrastarle per difendere i nostri diritti. Durante il tragitto in pullman saranno mostrati alcuni brevi spezzoni delle video-inchieste realizzate da Cortocircuito che sono state acquisite agli atti da parte della magistratura, anche recentemente nel processo Grimilde. Info: www.cortocircuito.re.it.

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