Trattore “intrappolato” abbatte la sbarra al passaggio a livello

È successo ieri a San Bernardino, vicino all’incrocio critico. Consolini: «L’area non è sicura. Fer faccia qualcosa subito»

NOVELLARA. Un trattore con rimorchio ha abbattuto una sbarra al passaggio a livello di San Bernardino. Non c’è “tre senza quattro”, è il caso di dire. Incredibile ma vero, anche ieri verso mezzogiorno lungo la linea ferroviaria ReggioGuastalla si sono verificati ritardi a causa dell’ennesimo incidente a un passaggio a livello, dopo quelli già avvenuti lunedì e mercoledì scorsi, cui si aggiunge l’incidente sfiorato il 24 settembre, quando un camion è rimasto intrappolato tra le sbarre abbassate per il passaggio del treno nei pressi della stazione di Novellara.

Uno dei testimoni che hanno assistito all’incidente di ieri è Mauro Consolini, presidente di “Terreni nuovi”. L’associazione di San Bernardino da anni si batte per denunciare la pericolosità dell’incrocio dove ieri è avvenuto l’ultimo abbattimento delle sbarre. Uno snodo reso particolarmente difficoltoso dall’attraversamento della ferrovia a pochi metri dall’incrocio tra la provinciale 81 che passa lungo la frazione novellarese e la 42 che collega Novellara a Guastalla.


«Un trattore con rimorchio – spiega Consolini – è stato lungamente fermo allo stop a causa del traffico sostenuto. Essendo un convoglio lungo, il rimorchio si trovava sui binari per mancanza di spazio tra incrocio e rotaie. Le sbarre, nell’abbassarsi, hanno sbattuto contro il rimorchio. Quando il trattorista è ripartito per liberare l’area e permettere il passaggio del treno, le sbarre sono state inevitabilmente divelte dai loro supporti e sono cadute a terra». Del resto, se il trattore fosse rimasto in quella brutta situazione le conseguenze sarebbero potute essere molto più gravi. «Ci tengo a dire che il trattorista non poteva fare nulla per evitare quello che è successo. La responsabilità sta nell’intrinseca insicurezza di questo attraversamento, su cui l’ente gestore delle infrastrutture ferroviarie (Fer) qualche mese fa ha promesso la realizzazione di un sovrappasso che renderebbe indipendenti il traffico su rotaia e quello su gomma, mettendo in sicurezza tutta l’area. Vogliamo sperare che non siano solo vaghe promesse, ma che qualcosa venga fatto in tempi brevi», conclude Consolini.


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