Da Guastalla e Cavriago due hacker etici campioni di cybersicurezza

Il guastallese Gianluca Altomani (terzo da sinistra in alto) e Vincenzo Bonforte (in basso al centro) con il team azzurro

Gianluca Altomani, 20 anni e Vincenzo Bonforte, 19, nel team azzurro che è arrivato terzo agli Europei di Praga

GUASTALLA. Il 2021 si sta rivelando per l’Italia un anno decisamente positivo per le competizioni, di qualsiasi genere. A Praga il TeamItaly è arrivato terzo, dietro alla Germania vincitrice e alla Polonia seconda, ai Campionati europei di cybersicurezza, organizzati dall’Agenzia dell’Unione europea per la cybersicurezza (Enisa). Nella squadra azzurra, composta da dieci informatici tra i 16 e i 23 anni, c’erano anche il guastallese Gianluca Altomani, di 20 anni, e il cavriaghese Vincenzo Bonforte, 19, (quest’ultimo era stato intervistato prima della partenza, vedi Gazzetta del 29 settembre).

Gianluca Altomani a Praga


Il guastallese, che si è diplomato al liceo scientifico Russell, frequenta il 2° anno di Ingegneria informatica, elettronica e telecomunicazioni all’Università di Parma. La squadra di hacker (etici) che ha vinto il bronzo si è cimentata il 29 e il 30 settembre in prove attinenti crittografia, sicurezza web, analisi forense di computer e dispositivi mobili e sicurezza dell’hardware. Il guastallese, in particolare, si è occupato di dispositivi mobili, nel corso di prove nelle quali doveva identificare le criticità e la vulnerabilità di determinate applicazioni. Prima di arrivare a Praga, Altomani e gli altri azzurri hanno superato diverse selezioni. L’Università di Parma ha aderito alla CyberChallenge.It, programma di formazione per i giovani talenti, che rappresenta la principale iniziativa italiana per reclutare la prossima generazione di professionisti della sicurezza informatica. Il guastallese si è candidato insieme ad altre 80 persone dell’Università di Parma (4.902 studenti in tutta Italia) ed è rientrato nei primi 25. Questa squadra ha preso parte a un addestramento, conclusosi con una serie di prove, dove Altomani è arrivato primo. Il ventenne assieme ad altri cinque colleghi hanno poi rappresentato l’Università di Parma in un campionato italiano, conclusosi con l’undicesimo posto per il team di oltre Enza. L’informatico guastallese è stato infine convocato per il raduno di Torino, dove 20 hacker si sono ritrovati in vista della competizione di Praga: soltanto 10 di loro hanno staccato il biglietto per la Repubblica Ceca.

Per Altomani, al pari di tanti altri “smanettoni”, quella del computer è una passione nata molto presto («alle medie, usando il portatile di mio padre»). Un gioco, diventato con il tempo una questione molto seria. La cronaca offre numerosi spunti per riflettere su quanto si debba fare per aumentare la sicurezza informatica e competizioni come la CyberChallenge.It hanno lo scopo di incrementarla.


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