Gestisce negozio di computer e si impossessa di 76mila euro

Il titolare ha scoperto ammanchi sui conti correnti e la scomparsa di merce Un trentenne bibbianese denunciato per il reato di appropriazione indebita 

QUATTRO CASTELLA. Lo riteneva una persona fidata e, per questo motivo, il titolare della società gli aveva affidato la gestione di un negozio di computer situato a nel territorio comunale di Reggio Emilia.

Ma il dipendente dell’attività commerciale di articoli informatici, approfittando della sua posizione, secondo la tesi accusatoria, gli ha sottratto denaro e anche merce per un valore complessivo di circa 76.000 euro.


Della appropriazione indebita – peraltro di entità molto ingente – il titolare della società si è accorto nello scorso mese di maggio a seguito di una serie di riscontri contabili incrociati. Questi riscontri hanno consentito di accertare innanzitutto l’ammanco di denaro sottratto dai conti correnti della società in questione.

Secondo quanto accertato dai carabinieri della stazione di Quattro Castella, il titolare della società ha scoperto inoltre compensi per prestazioni lavorative che non sarebbero mai state eseguite ed appropriazione di merce di varia natura.

Con questa serie di riscontri, il titolare dell’azienda che gestisce il negozio di computer di Reggio Emilia si è rivolto ai carabinieri della stazione di Quattro Castella per presentare la denuncia nei confronti del dipendente dell’attività commerciale.

Una volta ricevuta la denuncia, i carabinieri di Quattro Castella hanno avviato una serie di accertamenti, i cui esiti sono stati poi posti all’attenzione della Procura della Repubblica di Reggio Emilia.

Il dipendente dell’attività commerciale, un trentenne residente a Bibbiano, dovrà ora rispondere del reato di appropriazione indebita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA