«Agenti diffamati sui social Faremo denuncia alla procura»

I sindacati di polizia locale Diccap e Sulpl si mobilitano dopo il “caso erbazzone” Falcitano: «Offesi pubblicamente per avere applicato l’ordinanza del sindaco»

CASALGRANDE. «Offese dopo la multa per l’erbazzone a Salvaterra, stiamo valutando una denuncia per diffamazione e oltraggio».

Ad annunciare la volontà di attivarsi per via legali sono le sezioni reggiane dei sindacati di polizia locale Diccap e Sulpl, che intervengono nella chiacchieratissima vicenda delle multe notturne di Salvaterra comminate negli scorsi fine settimana dagli agenti della polizia municipale Tresinaro Secchia.


Da diversi mesi, nel centro della popolosa frazione di Casalgrande, è attiva un’ordinanza restrittiva per le ore notturne, emanata dal Comune dopo una serie di lamentele sui fastidi provocati da gruppi di persone che stazionavano fra i locali e le piazze. Il 26 settembre cinque ragazzi che si erano fermati a comprare dell’erbazzone nel forno locale per fare la classica “merenda notturna” al termine di una serata di divertimento e prima del ritorno a casa, sono stati fermati dagli agenti e multati. Nei giorni successivi hanno deciso di segnalare l’accaduto, sostenendo di non aver commesso nessun gesto errato e di non aver capito il perché della sanzione. Le reazioni, soprattutto sulle pagine Facebook dedicate a Casalgrande e Salvaterra, sono state centinaia e, come spesso accade, non sono mancate le parole accese e pesanti. Da lì, la decisione dei sindacati Diccap e Sulpl: «La gogna mediatica sviluppatasi dagli articoli di stampa ha prodotto sulle pagine social diversi commenti e offese nei confronti degli agenti e ufficiali del corpo di polizia locale Tresinaro-Secchia», spiega il dirigente delle due sigle Luca Falcitano. E ora potrebbero esserci conseguenze: «Ovviamente a tutela dei nostri iscritti valuteremo di depositare un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica per i reati di diffamazione aggravata a mezzo social e oltraggio ufficiale. Ogni “leone da tastiera” risponderà davanti all’autorità giudiziaria delle offese scritte sui social», è l’avviso di Falcitano. Gli agenti, continua, hanno operato seguendo quanto stabilito in precedenza dall’ente locale: «Le sanzioni sono state elevate per dare seguito a un’ordinanza del sindaco di Casalgrande che è stata emessa perché troppa gente dalle 3 alle 4 del mattino frequenta il forno mangiando, urlando e dando fastidio ai residenti».

Ma questo non è bastato, secondo Falcitano: «Come al solito avviene in queste occasioni a finire nel tritacarne mediatico sono stati gli agenti e ufficiali della polizia locale accusati pubblicamente di redigere le sanzioni, e tutti si dimenticano che alla base vi è un’ordinanza emessa dal sindaco che tutte le forze di polizia presenti sul territorio hanno l’obbligo di far rispettare», aggiunge citando poi le pubbliche prese di posizione del comandante della municipale e dello stesso primo cittadino di Casalgrande, Giuseppe Daviddi.

Adr.Ar.

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