In mostra al teatro di Castelnovo Monti le opere ispirate alla Divina Commedia

Al Bismantova, dal 10 al 30 ottobre, saranno esposte quaranta opere di vari artisti, già esposte a New York e Roma, dedicate alle terzine più celebri 

CASTELNOVO MONTI. Dante Alighieri torna ai piedi della Pietra di Bismantova. Ovviamente non lo fa di persona, come avvenne sette secoli fa, ma attraverso la creatività e la fantasia di un pool di artisti che hanno raccontato il suo pensiero e lo hanno raccolto in una mostra che sta sbarcando in terra reggiana. Si tratta di quaranta opere ispirate alle più celebri terzine della Divina Commedia, già esposte a Cosenza, New York e Roma, e che ora, dal 10 al 30 ottobre, saranno visibili al teatro Bismantova di Castelnovo Monti.

Una occasione davvero eccezionale per far conoscere Dante alle nuove generazioni e a quanti non lo hanno mai letto. L’iniziativa è stata presentata ieri mattina nella sede della Provincia dal curatore della rassegna, Luigi Politano, giornalista ed editore per Round Robin, e dal vicesindaco e assessore alla cultura di Castelnovo Monti, Emanuele Ferrari, accompagnati da Guendalina Perelli.


Palese la corale soddisfazione per l’iniziativa, che costituisce la quarta edizione della rassegna di letteratura, musica, teatro e arte “L’Uomo che cammina” (richiama Christian Bobin) che nell’occasione si presenta con il coinvolgimento di 21 autori e l’impegno concomitante del Comitato nazionale per le celebrazioni di Dante, ministero della Cultura, Associazione Libreria in viaggio assieme al Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, alla Regione Emilia Romagna, al Comune castelnovese, al teatro Bismantova e alla biblioteca Crovi.

Per ammissione dei presentatori, è come una “lectio magistralis” che si snoda in diverse forme artistiche e coinvolge forze pensanti nazionali e locali, offrendo spunti di meditazione e profonda riflessione.

I tre canti, Inferno, Purgatorio, Paradiso – ha osservato Politano – hanno preso vita dalle immagini di Riccardo Manelli, dai forti colori di Mauro Biani e dalle ambientazioni poetiche di Luca Ralli. Suggestioni artistiche arricchite da Davide Toffolo, Josephine “Fumetti Brutti” Signorelli, dalla poetica di Beppe Stasi, dalla fumettistica di Claudio Stassi. Impegnati inoltre Margherita “La Tram” Tramutoli, la siriana Diala Brisly, i pittori Anna Cercignano, Lelio Bonaccorso, Irene Carbone, Alessandro De Bernardis. Grazie alle luci e ai colori, è un viaggio che sembra un sogno. Da non dimenticare inoltre gli apporti di Lelio Bonaccorso (vincitore del Premio Stromboli), Andrea Scoppetta, Luca Ferrara, Monica Catalano, Mattia Ammirati, Dea Politano, Vincenzo Filosa ed i giovanissimi Michela De Cecio e Antonio Montano.

Preziosi infine gli scatti fotografici della Pietra, simbolo di questi luoghi, di Achille Ascani, Anna Ascani, Debora Costi, Andrea Herman ed Erica Spadaccini, che formano un cofanetto di cartoline e taccuini, un piccolo scrigno che sarà distribuito in occasione della visita alla mostra e negli altri eventi che le fanno da contorno.

Il capolavoro dantesco – ha completato Emanuele Ferrari a nome del Comune montano – viene fatto rivivere con una pluralità di sensazioni e coinvolge il visitatore, attraverso svariati linguaggi, su un tema che resta sempre di immutata attualità.

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