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Covid, inizia domani il monitoraggio con i test salivari tra gli studenti

A fare da apripista la scuola media Boiardo di Scandiano e le elementari Pascoli di Bagnolo e Don Milani di Novellara



REGGIO EMILIA. Partirà domani il monitoraggio della circolazione del Covid nelle scuole, attraverso i test salivari molecolari.


Si tratta di un progetto predisposto dall’Istituto superiore di sanità per tenere sotto controllo la circolazione del virus negli studenti delle scuole elementari e medie, che in Italia sono circa 550mila. La Regione Emilia-Romagna ha aderito all’iniziativa e, per ogni provincia, ha identificato alcune scuole “sentinella” che faranno da apripista al progetto. «A Reggio – spiega la dottoressa Silvia Cilloni, dirigente medico del servizio Igiene Sanità Pubblica – sono state selezionate le elementari Giovanni Pascoli di Bagnolo e Don Milani di Novellara e la scuola media Matteo Maria Boiardo di Scandiano. In tutto parteciperanno al monitoraggio 320 alunni delle elementari e 200 delle medie, un campione significativo considerata la popolazione complessiva di riferimento».

L’adesione al progetto è su base volontaria: l’Ausl ha organizzato incontri informativi online per fornire spiegazioni e rispondere alle domande dei genitori, che avranno un ruolo da protagonista. «Il test salivare verrà infatti eseguito dall’alunno a casa sotto la supervisione dei “grandi” – spiega Cilloni – con un kit che gli verrà fornito dalla scuola».

Ogni alunno dovrà eseguire il test ogni due settimane fino al 5 giugno. Le scuole hanno già organizzato i calendari, in modo che tutti sappiano quando sarà il loro turno. «Siamo contenti – commenta Cilloni – perché i genitori hanno accolto con entusiasmo questo progetto aderendo in massa. L’hanno vista come un’opportunità. Lo scopo del monitoraggio, infatti, è andare a ridurre la diffusione del virus non solo in ambito scolastico ma anche in quello familiare e in generale nella collettività. Dal momento che i bambini dai 12 in giù non sono vaccinati, questo monitoraggio risulta davvero importante».

Eseguire il test salivare molecolare d’altra parte è semplicissimo: «Il kit consiste in una provetta da svitare: nel tappo è infilato un bastoncino sormontato da una spugnetta che va tenuta in bocca, come se fosse un lecca-lecca, per due minuti. Poi la provetta va chiusa e consegnata, la mattina stessa, a scuola. Penseremo noi alla raccolta e andremo ad analizzare i test nel laboratorio interno dell’Ausl. Il test salivare molecolare è un test diagnostico che va a rivelare la presenza dell’Rna del Coronavirus e dunque, anche in caso di esito positivo, non ha bisogno di conferme da altri test».

Se durante il monitoraggio dovesse emergere qualche caso positivo, dunque, scatterà in automatico l’iter che prevede quarantena e tamponi di controllo per i contatti diretti.

«Con l’aiuto delle famiglie e del personale scolastico – conclude la dottoressa Cilloni – siamo convinti che questo monitoraggio possa essere ben tollerato dai bambini: innanzi tutto perché i test salivari non sono per nulla invasivi né fastidiosi, e poi perché il tutto può diventare un gioco. L’obiettivo è proprio quello di estendere l’uso dei test salivari anche ad altre categorie, come quella dei pazienti fragili che fanno fatica a sopportare il tampone nasofaringeo, ma anche ai bambini più piccoli. La possibilità di eseguire questo test a casa, inoltre, dimostra già che si potrebbe eseguire molto facilmente anche nei luoghi di lavoro».

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