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Calano gli animali al canile di Cella: «Le adozioni sono in aumento»

Oltre duecento persone all’open day organizzato ieri: «Il problema restano i cani di grossa taglia, meno richiesti»

REGGIO EMILIA. Circa 95 cani e 300 gatti, più o meno la metà rispetto ai picchi anche di 600 felini accolti contemporaneamente in tempi passati. Ma anche una trentina di tartarughe d’acqua dolce e persino qualche coniglio.

Questi alcuni dei numeri del canile e gattile comunale di Villa Cella, in via Felesino 4, raccontati da Isabella Bertoldi, volontaria Enpa e presidente della Fenice, la cooperativa che gestisce la struttura dallo scorso anno. Una realtà che ieri è stata presa d’assalto da oltre duecento reggiani, giovani e famiglie con bambini, in occasione dell’open day organizzato per permettere di visitare la struttura, conoscere gli animali, far eseguire ai propri cani alcuni brevi addestramenti ed eventualmente avviare le pratiche per un’adozione.


«La presenza degli animali accolti qui è diminuita – racconta sorridente la Bertoldi mentre, guardando fuori dal suo ufficio, sbircia la coda di persone in fila per entrare nel canile – soprattutto per quanto riguarda i gatti. Questo perché fortunatamente sono aumentate le adozioni e oggi le persone hanno una consapevolezza e una responsabilità diverse rispetto al passato».

A cambiare è stato anche il fenomeno degli abbandoni, non più legato all’avvicinarsi dell’estate e delle vacanze: «Ormai, in città, chi ha un animale domestico si organizza per tempo. In estate le pensioni sono tutte piene e i dog e cat sitter hanno un sacco di lavoro». La quasi totalità degli abbandoni sono compiuti da persone che vivono in contesti sociali degradati o ai margini della legalità.

Questo non vuol dire che tutti i problemi siano risolti. Anzi. Spesso nel caso dei cani, prosegue la presidente della cooperativa, a costituire un ostacolo per l’adozione è «la taglia dell’animale. Ormai quasi tutti ci richiedono esemplari di stazza piccola, meglio se cuccioli. E noi non ne abbiamo quasi mai: la maggior parte dei cani accuditi qui sono Pitbull, AmStaff (massicci terrier simil-pitbull, ndr) o animali di grossa taglia. Alcuni di loro vivono con noi ormai da anni perché il tempo di permanenza qui è indeterminato. Non abbiamo problemi ad accudire un esemplare anche per tutta la sua vita».

Ad accogliere le decine e decine di visitatori, ieri, un nutrito gruppo di professionisti: dodici operatori, fra i quali cinque istruttori e un veterinario specializzato in comportamento, oltre a tre volontari Enpa.

A Villa Cella infatti il criterio di selezione in caso di adozione è “invertito”, un po’ come se fosse l’animale a scegliere la famiglia dove andare e non il contrario. «Le classiche visite delle gabbie per scegliere in base all’aspetto non le facciamo più – prosegue la Bertoldi – perché ciò che piace all’occhio non è detto che si traduca in una compatibilità o in una felice convivenza. Chi vuole adottare deve compilare un modulo scaricabile dalle nostre pagine online e poi siamo noi a proporre gli animali eventualmente più adatti, con l’obiettivo di trovare quello giusto per la persona giusta».

Lo hanno scoperto anche alcune delle famiglie che, ieri, si sono recate al canile con la volontà di adottare immediatamente un cane per i propri bambini. A loro è stata spiegata la procedura corretta, sono state date le informazioni necessarie ed è stato avviato l’iter per permettere un’adozione più responsabile. Sono tornate a casa senza animale, ma con la consapevolezza che trovare il giusto animale domestico è una scelta che richiede tempo.

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