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La testimonianza da Cavriago: «Mi sono trovato faccia a faccia con il ladro»

Il 78enne è stato svegliato dai rumori: «È il terzo furto in dieci anni, dopo una vita di sacrifici siamo stanchi»

CAVRIAGO. Terzo furto in casa in pochi anni. «Basta. Sono stanco. Uno per una vita fa dei sacrifici e non può neanche stare tranquillo in casa propria». È esausto L.G., un 78enne di Cavriago. Ci ha contattati dopo l’ennesimo furto subito nella sua abitazione.

«Mercoledì – racconta – ero già a letto quando, poco dopo le 23,30, mi sono svegliato perché avevo dimenticato di prendere una pastiglia per il cuore. Ho acceso la luce e, a quel punto, ho sentito provenire da un’altra stanza un forte rumore. Era scattata la zanzariera e, quando ho sentito i miei uccellini muoversi di scatto, sono andato a vedere meglio in quella camera e ho visto un uomo sgattaiolare fuori dalla finestra e andare sul davanzale e poi sopra il tetto». L’anziano si è trovato a tu per tu col ladro, un uomo – riferisce – con un marcato accento dell’Est. «L’ho sentito che parlava con qualcuno che si trovava sotto casa, in strada. Era sicuramente il complice. Quel malvivente ha esitato un attimo sul da farsi perché l’altezza da terra era notevole. Poi però ha deciso di buttarsi giù dal tetto, da un’altezza di oltre tre metri, e di raggiungere l’altro uomo per poi fuggire. Io abito al piano rialzato di una casa a due piani, una bella altezza quella da cui si è lanciato... ma non si è fermato neanche di fronte al serio rischio di farsi male».


Il 78enne ha subito chiamato i carabinieri e ha controllato cosa avesse portato via quell’uomo. «Sono andato a guardare nelle varie stanze, chiaramente molto scosso. E ho visto che, oltre ad aver messo tutto a soqquadro, era stato in camera da letto da dove aveva preso tre orologi, tra cui uno che mi hanno regalato una volta andato in pensione i miei cari. Poi ottanta euro che si trovavano dentro a un cassetto e dell’oro. Addirittura in cucina ha portato via della frutta». Il cavriaghese si dice stanco della situazione: «Dopo una vita di lavoro onesto, non è possibile: cosa ho fatto di male? Non posso più sentirmi tranquillo in casa mia? Fra l’altro non è la prima volta che accade, ma la terza in dieci anni». La stessa sera alcuni conoscenti gli hanno riferito che si sono verificati dei tentati furti in altre zone del paese. «Questa è gente che non si ferma di fronte a niente. Non è entrata in casa mia a notte fonda, a loro non interessa rischiare di trovare il proprietario sveglio. Inoltre quell’uomo è entrato forzando la porta di ingresso, una porta blindata. Non avevo ancora chiuso dando una mandata di chiave, è vero, ma non era ancora notte fonda…questa è gente che non ha paura di niente ed è disperata, perciò ancora più pericoloso».

Cristina Fabbri

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