«Ospedale, più interventi e visite Il punto nascite aprirà nel 2022»

Verona, sindaco e presidente dell’Unione, ha risposto alla minoranza in consiglio: «Sarà implementato ancora di più. Con l’Ausl esiste una forte collaborazione»

GUASTALLA. «Massima attenzione da parte dell’amministrazione di Guastalla e dell’Unione dei Comuni Bassa reggiana a preservare, oltre che implementare, i servizi e le prestazioni offerte dall’ospedale. La posizione strategica dell’ospedale nel territorio favorisce anche l’utenza lombarda».

la richiesta


Così ha esordito la sindaca Camilla Verona nel rispondere, lunedì sera in consiglio comunale, all’interrogazione presentata dal gruppo di minoranza “Avanti Guastalla” che aveva chiesto informazioni sulla situazione della struttura ospedaliera.

E la sindaca, nonché presidente dell’Unione, che coincide anche col distretto sanitario, ha aggiunto. «È sempre forte la collaborazione tra i Comuni dell’Unione e Ausl. L’ospedale di Guastalla è il secondo della provincia reggiana e numerosi e consistenti sono stati gli investimenti negli ultimi anni per migliorare la struttura e le tecnologie presenti. Recentemente è stata inaugurata l’implementazione di sei letti di terapia intensiva, estendibile a otto, di ultimissima generazione. In caso di recrudescenza della pandemia non si dovrà più smobilitare la cardiologia in quanto l’implementazione realizzata in pochissimi mesi è in grado di far fronte alle esigenze. Inoltre il pronto soccorso funziona su 24 ore».

E sulla ripartenza di altri reparti la sindaca Verona ha precisato: «Le strutture di Ortopedia, Chirurgia e Urologia, dopo la riduzione dell’attività durante le tre ondate pandemiche, verificatasi in tutte le realtà provinciali e regionali e dovuta alla necessità di spostare anestesisti e personale infermieristico dalle sale operatorie alle rianimazioni, hanno ripreso la loro attività regolare di chirurgia pur non raggiungendo ancora i numeri dell’attività che veniva svolta in epoca pre-Covid. È solo da maggio 2021, infatti, che l’attività chirurgica sta aumentando progressivamente e si prevede un trend di aumento dell’attività sempre crescente, compatibilmente con l’evoluzione dell’epidemiologia Covid».

le visite specialistiche

Relativamente alle prestazioni specialistiche ambulatoriali, la sindaca Verona ha precisato: «Il primo semestre del 2021, e per alcune branche anche oltre, è stato impegnato per ricollocamento delle prestazioni sospese nel corso del 2020 causa Covid. L’allungamento delle tempistiche delle prestazioni per consentire il distanziamento tra un appuntamento e l’altro e la sanificazione degli ambulatori ha determinato una contrazione dell’offerta. Nel 2021, inoltre, si sta assistendo a un aumento notevole della richiesta di prestazioni specialistiche, sicuramente dovuto anche alle chiusure dell’attività specialistica ordinaria che si è dovute attuare nel 2020, durante la prima ondata pandemica, e che si stanno riversando nel sistema prenotante nell’anno in corso».

È stata annunciata da parte dell’Ausl di Reggio Emilia, per la prima quindicina di ottobre, la riapertura dell’attività di chirurgia ginecologica, mentre nel corso del 2022 verrà riattivato anche il punto nascite, con relativa guardia ostetrica e pediatrica.

L’attività di chirurgia ginecologica sarà svolta da una équipe dedicata di ginecologi che si occuperà della patologia benigna e maligna ginecologica con interventi diagnostico terapeutici in regime di degenza giornaliera o settimanale che si andranno ad aggiungere alla attività ambulatoriale e di day surgery già ora effettuata in regime giornaliero presso l’ospedale. Verrà inoltre aperto un settore di degenza dedicato in prossimità del reparto di Chirurgia».

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