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Ramiseto, trovato morto dopo la caduta da cavallo. A fare la tragica scoperta è stato il fratello

Carlo Laghi

Ventasso: Carlo Laghi aveva 67 anni. L’allarme è stato lanciato dalla moglie quando non lo ha visto rientrare per il pranzo



VENTASSO. È uscito di mattina presto, per dedicarsi a quella che era la sua grande passione: i cavalli. Un’abitudine quotidiana, da quando era andato in pensione, occuparsi dei suoi animali nel pascolo non lontano da casa, a Castagneto di Ramiseto. Ma quando la moglie Ornella non lo ha visto rientrare per l’ora di pranzo, e al telefonino non rispondeva, ha capito che poteva essere successo qualcosa. Così ha chiesto aiuto al cognato, fratello del marito. Purtroppo, non sbagliava. L’uomo, uscito col quad, non ci ha messo molto, purtroppo, a fare la tragica scoperta: Carlo Laghi, 67 anni, era riverso a terra, sulla strada selciata a non più di un chilometro da casa. Ormai privo di vita.


È morto così l’ex cantoniere della Provincia di Reggio Emilia, un volto e un nome noti tra Castagneto e Ramiseto, dove ci si conosce tutti e lui, col lavoro che aveva fatto per tutta una vita, in tanti sapevano bene chi era.

Al fratello Maurizio, davanti al corpo esanime di Carlo, non è restato altro da fare che dare la triste notizia alla cognata e allertare i soccorsi. Dalla centrale operativa del 118 hanno inviato sul posto ambulanza ed elisoccorso partito da Parma. Si sono messi in moto anche gli uomini del Soccorso alpino guidati dal capostazione Luca Pezzi. Così come si sono mobilitati i vigili del fuoco, arrivati sul posto con la squadra del distaccamento di Castelnovo Monti e il mezzo Saf con tre uomini partito da Reggio Emilia. Una grande mobilitazione, necessaria ad accertare che davvero per il 67enne non ci fosse più niente da fare. L’arrivo del medico dell’elicottero e via terra di quello del Soccorso Alpino non ha potuto che confermare quello che era ormai già chiaro a tutti: Carlo Laghi era morto, probabilmente già da qualche ora.

Non c’è dubbio che abbia subito una importante caduta. Sul volto e sulla testa erano chiare le tracce di un importante trauma cranico. In mano aveva ancora le briglie dei cavalli, che intanto si erano allontanati (in seguito, sono stati trovati).

L’ipotesi è che possa essere accaduto qualcosa, portando i due animali; forse uno dei cavalli si è imbizzarrito provocando la caduta. È vero che quel tratto è pianeggiante, ma è attraversato da un torrentello, e purtroppo l’ex cantoniere ha sbattuto la testa su uno dei massi. Un impatto che gli è stato fatale.

Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Ramiseto. A loro sono toccati gli accertamenti del caso e il compito di informare la procura dell’accaduto. Da Reggio Emilia il nullaosta ai funerali è arrivato praticamente subito: la salma è libera e a disposizione della famiglia, che può organizzare l’ultimo saluto. Il recupero della salma è stato effettuato dalle Onoranze Mammi, che hanno provveduto a traslare il cadavere all’obitorio dell’ospedale di Castelnovo Monti. Oggi verrà fissata la data del funerale.

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