San Bartolomeo: al via una nuova petizione per la sicurezza stradale

Quattro anni fa una prima raccolta firme alla quale non venne dato seguito. Dopo l’ultimo schianto di lunedì si punta ora ad avere altre mille sottoscrizioni

REGGIO EMILIA. La fatalità non basta mai a spiegare un incidente stradale, tanto meno quello veramente impressionante che lunedì ha provocato cinque feriti, di cui due gravi, in via Dante Freddi, a San Bartolomeo. Lungo quel tragitto se ne sono verificati molti altri. Per evitarne il ripetersi occorrerebbero dossi rallentatori. Gli abitanti chiedono almeno il completamento della pista ciclabile per fiancheggiare in sicurezza quella strada stretta e trafficatissima, che va dal Ghiardello a Codemondo e viene utilizzata come scorciatoia da molti pendolari provenienti dal comune di Quattro Castella e dalla montagna per raggiungere la città o la zona industriale di Corte Tegge evitando l’imbuto di Rivalta.

Il limite di cinquanta chilometri all’ora insiste sull’intero percorso, ma viene rispettato a malapena soltanto in corrispondenza delle curve che lambiscono l’abitato di San Bartolomeo. Lungo i rettilinei a monte e a valle le automobili sfrecciano mediamente a novanta all’ora. L’eccesso di velocità è perlopiù all’origine delle uscite di strada e degli scontri che vi si sono spesso verificati e fanno temere che prima o poi ci scappi il morto. Oltre a quello quasi diretto di lunedì negli ultimi anni ne sono avvenuti altri due pienamente frontali più a valle, nella semicurva di Case Bigi che precede l’ultimo tratto di via Freddi terminante a Codemondo.


Il penultimo incidente, simile a quello di lunedì, era accaduto nello scorso mese di giugno. San Bartolomeo è la frazione cittadina con la più alta percentuale di residenti d’età inferiore a quindici anni. Infatti l’amenità del paesaggio agreste lievemente ondulato vi ha attirato molte giovani coppie, che temono per l’incolumità dei figli obbligati ad essere accompagnati alle scuole lungo via Freddi.

Quella dell’infanzia, situata al Ghiardello, ha un ampio parcheggio in prossimità. Invece per raggiungere la primaria, situata in un vecchio edificio all'incrocio con via Tirabassi, si deve sostare sul lato opposto e attraversare la strada. Ci sono le strisce pedonali, ma l’ingresso e l'uscita degli alunni coincidono con le ore di punta, quando il traffico è proibitivo. La situazione di pericolo è stata segnalata all’amministrazione comunale più volte, anche la settimana scorsa. Quattro anni fa fu fatta la prima raccolta di firme per chiedere la realizzazione della pista ciclabile.

Fu completato solo il primo tratto, dal Ghiardello a San Bartolomeo. Il secondo, da San Bartolomeo a Codemondo, fu deliberato, ma venne a mancare il finanziamento necessario.

Ora se ne chiede l’attuazione tramite una nuova petizione per la quale i promotori puntano a raccogliere mille sottoscrizioni fra gli abitanti. È un tracciato di soli 750 metri che servirebbe non solo a raggiungere la scuola elementare, ma permetterebbe ai ragazzi delle superiori e agli adulti di arrivare in bicicletta a Codemondo e salire quindi sui treni della linea Reggio-Ciano in direzione della città. Rimarrebbe insoluto, peraltro, il problema dell’eccesso di velocità su via Freddi. All’installazione dei dossi si oppongono gli agricoltori della zona, che transitano con mezzi pesanti e ingombranti.

Luciano Salsi

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