La supercar ibrida è arrivata a Reggio Emilia

Città e Silk-Faw a confronto al Tecnopolo. La manager Bassi: «Stiamo assumendo»

REGGIO EMILIA. La supercar ibrida è arrivata a Reggio Emilia, la città dove, se tutto andrà come previsto, sarà prodotta.

La foto del bolide è stata postata dal sindaco Luca Vecchi. “La Silk-Faw S9 in esposizione al Tecnopolo - ha scritto il primo cittadino su Facebook- Oggi incontro operativo con imprese, sindacati, professioni, università e i principali attori del territorio per la realizzazione del nuovo impianto di produzione di auto elettriche nella nostra città, fianco a fianco della società sino-americana guidata da Katia Bassi. Continuiamo a lavorare per il futuro di Reggio Emilia”.


UNIMORE IN CAMPO

All’incontro, che si è svolto al Tecnopolo dalle 10 alle 13, ha preso parte anche il prorettore di Unimore Giovanni Verzellesi, che ha detto che l’ateneo valuterà la realizzazione di percorsi formativi specifici per sostenere questo importante progetto. La collaborazione con l’università, nelle intenzioni, dovrà essere molto stretta.

Katia Bassi, managing director e membro dell’executive team, ha annunciato che l’azienda sta già assumendo neolaureati. Circa quaranta persone della Sik-Faw sono tra l’altro ospiti di Stu Reggiane al Tecnopolo, dove l’azienda ha stabilito il suo quartiere generale.

Il progetto dell’auto ibrida è dunque pronto a decollare.

All’incontro di ieri erano presenti rappresentanti di Regione, Comune, Silk-Faw, Provincia e vari portatori di interesse: Università, Its Maker, Fondazione per la formazione universitaria e orientamento professionale, Iren Ambiente, STU, REI, Lepida), associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, Camera di Commercio e ordini professionali.

I TEMPI

La riunione ha fornito l’occasione per fornire un aggiornamento sul progetto di insediamento e i contenuti economici e ambientali del mega investimento produttivo. Si è parlato anche dei tempi di autorizzazione. L’intervento, dopo la conclusione della Conferenza dei servizi preliminare, che ha valutato gli aspetti urbanistici ed ambientali, e il passaggio nei tre consigli comunali di Correggio, San Martino e Reggio Emilia, è ora pronto per essere approvato in via preliminare dai sottoscrittori l’Accordo di Programma.

Dopo l’approvazione nei consigli comunali, ci sarà la successiva fase di pubblicazione degli atti che avverrà nei mesi di novembre e dicembre. La conclusione dell’iter autorizzativo, con la conseguente concessione del Titolo edilizio per intervenire, è prevista per febbraio 2022. La città si prepara dunque ad accogliere un progetto di ampia portata, che suscita grande interesse e al quale i più guardano come ad un’importante occasione di crescita, anche se non manca chi invece ne sottolinea le contraddizioni e i rischi (o perlomeno le incognite che attendono di essere chiarite).


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