Un giorno nel Giardino di Jessica contro la violenza sulle donne

Ieri la seconda tappa del memoriale organizzato dal front man dei Ma Noi No per la sorella Luana morta vent’anni fa. Sabato a Gualtieri il ricordo di Saman

REGGIO EMILIA. Due giorni dedicati a Jessica Filianti e Saman Abbas, per parlare dell’emergenza dei maltrattamenti sulle donne e dei femminicidi. L’iniziativa – che si è svolta sabato a Gualtieri e ieri mattina nel “Giardino di Jessica”, vicino allo Stadio Mirabello – è stata voluta da Paolo Montanari, front-man dei Ma Noi No e speaker radiofonico, per il memoriale di sua sorella Luana, scomparsa vent’anni fa per una tragica fatalità, in occasione di quello che sarebbe stato il suo 55esimo compleanno.

Jessica e Saman non sono state scelte per caso. La prima, infatti, è stata brutalmente assassinata 25 anni fa dall’ex-fidanzato, a due passi dallo Stadio Mirabello dove oggi sorge il parco in sua memoria. L’altra, appena diciottenne, è scomparsa nel nulla da cinque mesi, e gli inquirenti ritengono essere stata uccisa dalla famiglia per aver rifiutato un matrimonio combinato.


Ieri mattina assieme a Paolo Montanari, Giuliana Reggio e Fabiano Filianti (mamma e fratello di Jessica), sono intervenuti la dottoressa Maria Rosaria Palmigiano, psicologa e psicoterapeuta; il capo della segreteria politica dell’Emilia Romagna, Gianmaria Manghi; le consigliere regionali Roberta Mori e Stefania Bondavalli; la presidentessa di Gens Nova Emilia Romagna, Anna Protopapa; la dottoressa Francesca Luppi, ideatrice di “Donne in gamba”; la consigliera comunale Cinzia Rubertelli.

Giuliana Reggio si è detta felice che «il giardino dedicato a mia figlia ospiti una così impostante manifestazione affinché nessuna famiglia viva quello che ha vissuto la mia».

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