Picchia e minaccia più volte un esercente, 43enne denunciato e allontanato 

La vittima è un 54enne al quale l'aggressore ha anche devastato il locale

FABBRICO. Senza particolari motivi, se non quelli di aver agito dopo aver fatto uso smodato di bevande alcoliche, dallo scorso mese di luglio ha minacciato e picchiato in più occasione un esercente, facendo anche irruzione nel suo locale e devastandolo e arrivando a inseguirlo in auto aggredendolo in strada.
 
Gravi episodi persecutori per i quali, al termine delle indagini, i carabinieri di Fabbrico hanno denunciato un 43enne abitante a Fabbrico accusato dei reati di atti persecutori, danneggiamento, violenza privata e lesioni personali. 
Il gip del Tribunale di Reggio Emilia ha disposto la misura coercitiva del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima e al suo locale, prescrivendo al 43enne il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con le parti offese. 
 
Provvedimento di natura cautelare che è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Fabbrico che hanno condotto le indagini. Dalle risultanze investigative è emerso come la vittima, un esercente 54enne abitante nella bassa reggiana, dallo scorso mese di luglio era perseguite e sottoposte a continue condotte minacciose e violente che lo vedevano essere vittima anche di danneggiamento del suo locale. 
 
Stando al capo di imputazione del provvedimento cautelare il 23 luglio scorso era arrivato persino a picchiarlo all’interno del locale per il semplice rifiuto di cambiare monete con una banconota, colpendolo a schiaffi e pugni in testa e scagliando più volte contro il bancone il registratore di cassa danneggiato irrimediabilmente; inoltre, la notte tra il 27 e il 28 agosto scorsi, ha danneggiato la vetrina del locale infranta a seguito del lancio di un corpo contundente; lo ha minacciato, sempre il 27 agosto 2021, di spaccargli la testa brandendo un corpo contundente se non avesse ritirato una precedente denuncia. Non pago il giorno successivo della notte della devastazione, il 28 agosto, lo ha raggiunto e mostrandogli una ferita lo ha minacciato di denunciarlo, accusandolo falsamente di essere il responsabile della lesione.
 
E ancora il 29 agosto lo ha inseguito con la macchina, sbarrandogli la strada e colpendolo al basso ventre minacciandolo ancora se non avesse ritirato la denuncia. 
 
Condotte persecutorie che hanno cagionato alla vittima un grave e perdurante stato d’ansia nonché un mutamento delle sue abitudini di vita e di lavoro. Gravi episodi quelli denunciati dall’esercente che riscontati dai militari in forza alla stazione di Fabbrico hanno visto la Procura reggiana richiedere ed ottenere dal gip del Tribunale di Reggio Emilia il provvedimento di natura cautelare al quale ora si spera che l’uomo si attenga per non incorrere in guai peggiori.