Un fine settimana nel segno di Saman, Jessica e delle donne vittime di violenza

A volere e a organizzare l’evento è Paolo Montanari dei “Ma noi no”.  «Due giorni di contenuti, non facili da affrontare, ma è doveroso»

GUALTIERI. Un week end di parole, musica e sensibilizzazione su violenza di genere e femminicidi, un tema salito alla ribalta delle cronache con il caso di Saman Abbas, la ragazza pakistana di 18 anni scomparsa nel nulla che gli inquirenti ritengono essere stata uccisa dalla famiglia per aver rifiutato un matrimonio combinato. L’iniziativa – che si terrà sabato sera a Gualtieri e domenica mattina a Reggio Emilia – è stata fortemente voluta dal frontman dei “Ma noi no” Paolo Montanari.

Il programma


Si parte all’Aqua El Paraiso di Gualtieri, all’interno della struttura sportiva, dalle 21 la serata prenderà vita con l’apertura musicale di Serena Carpi, Martina Gianferrari e Jude Menegardi, che intoneranno canzoni dedicate alla donne. Subito dopo, sul palco salirà Giuliana Reggio, mamma di Jessica Filianti, brutalmente assassinata 25 anni fa dall’ex-fidanzato, e la consigliera regionale Roberta Mori, per portare le loro considerazioni sul fenomeno. Dalle 22 spazio alla musica dei “Ma noi no”, con ospiti musicali tra i quali Aida Satta Flores, cantautrice siciliana già protagonista di un duetto con l’indimenticabile Augusto Daolio dei Nomadi, con cui nel 1992 incise la canzone, “Un bersaglio al centro” che verrà riproposta in serata in duetto con Montanari. Domenica, alle 10, l’iniziativa si trasferirà a Reggio Emilia, al “Giardino di Jessica”, inaugurato lo scorso maggio al parco Matteotti, vicino allo stadio Mirabello, in occasione del 25esimo anniversario della scomparsa della ragazza uccisa dal fidanzato. Assieme a Montanari ci saranno Reggio e Fabiano Filianti (fratello di Jessica), la dottoressa Maria Rosaria Palmigiano, psicologa e psicoterapeuta; il capo della segreteria politica dell’Emilia Romagna, Gianmaria Manghi; le consigliere regionali Mori e Stefania Bondavalli; la presidentessa di Gens Nova Emilia Romagna, Anna Protopapa; Francesca Luppi, ideatrice di “Donne in gamba”; la consigliera comunale Cinzia Rubertelli. Montanari ha parlato spesso di questa emergenza in radio, sulla sua web tv e in incontri che sta organizzando.

L’obiettivo

L’ultimo, in ordine di tempo, è stato un evento tenutosi la settimana scorsa a Novellara, con musica e tavola rotonda, incentrato sul caso Saman. «Abbiamo pensato – ha spiegato – di trasformare, in alcune occasioni, il palco dei “Ma noi no”, tribute band dei Nomadi, in un volano socio-culturale, in grado di lanciare messaggi con le canzoni, ma anche con gli ospiti e con i convegni a tema. Quella del prossimo weekend sarà anche una manifestazione in ricordo di mia sorella Luana, scomparsa 20 anni fa per una tragica fatalità e in occasione di quello che sarebbe stato il suo 55esimo compleanno». «Saranno due giorni ricchi di contenuti, certo non facili da affrontare, ma è doveroso in questo momento non lasciare nulla di intentato, visto lo stato emergenziale che ha assunto il fenomeno delle violenze di genere e i femminicidi» hanno dichiarato all’unisono Montanari e la Palmigiano. Reggio si è detta felice che «il giardino dedicato a mia figlia ospiti una così impostante manifestazione affinché nessuna famiglia viva quello che ha vissuto la mia». Il gruppo “Volontari per Luana”, i “Ma noi no” e “Live Service” sono parte della macchina organizzativa che si ripromette di organizzare altri eventi sul tema.

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