Addio a Romano Fogli, portò la Reggiana in serie B

Romano Fogli

L’ex allenatore aveva 83 anni, sulla panchina granata è stato protagonista della promozione nel campionato 1980-81

REGGIO EMILIA. Anche Reggio Emilia piange la morte di Romano Fogli, scomparso ieri all’età di 83 anni.

«Sulla panchina granata è stato protagonista della promozione in serie B nel campionato 1980-81 e nelle due successive stagioni in cadetteria», ha scritto la Reggiana sulla sua pagina Facebook.


La società ha espresso il proprio cordoglio ai familiari e ha salutato il suo ex allenatore con queste parole: «Ciao Romano, il tuo cuore granata batterà sempre dentro di noi!».

A dare la notizia della sua scomparsa ieri è stata la società rossoblù, di cui Fogli è stato una bandiera. «Il Bologna piange uno dei suoi simboli più amati: 344 presenze con la nostra maglia - dodicesimo fra tutti -, rossoblù per più di dieci anni dal 1957 al 1968 e poi anche da allenatore, prima fonte arretrata del gioco e al contempo uomo di marcatura e appoggio alla regia di Bulgarelli».

Anche i tifosi della Reggiana si sono uniti al cordoglio. «Ciao Romano, fai buon viaggio, la tua Reggiana 1980/81 rimarrà per sempre nel cuore di tutti i Reggiani!», hanno scritto sui social dal Gruppo Vandelli.

I tifosi hanno raccontato aneddoti e ricordi di partite rimaste nella loro memoria.

«Romano, che ben presto esordì anche in Nazionale - si legge nella nota della società rossoblù - con il Bologna ha vinto la Mitropa 1961 e lo scudetto del 1964, segnando il memorabile gol del vantaggio nello spareggio con l’Inter e armonizzando col suo tocco di palla da artista la poesia dell’undici tricolore che ogni appassionato rossoblù – e non solo – recita con affetto e ammirazione. Continuò poi a vincere titoli, nella seconda parte di carriera, anche con il Milan».

Se da calciatore Fogli ha vissuto i momenti più indimenticabili a Bologna, l’apice della sua carriera da allenatore è stata a Reggio Emilia con una storica promozione in serie B.

In seguito Fogli ha allenato, Livorno, Barletta, Foggia, Vicenza, Siena (i bianconeri fecero un buon campionato), la giovanile del Bologna prima di affiancare Trapattoni nella Fiorentina e nell’Italia concludendo con l’Under 21 di Gentile.

Poi si era dedicato alla scuola calcio nella sua Santa Maria a Monte (Pisa).

Nel 2013, intervistato dalla Gazzetta di Reggio, aveva raccontato del suo amore per il calcio e quanto gli piacesse anche a 75 anni seguire le partite dei ragazzini ai quali insegnava a giocare.

Ieri l’ex calciatore è stato ricordato prima della partita Bologna-Genoa, finita 2-2. I tifosi rossoblù hanno esposto lo striscione con la scritta “Ora giochi in paradiso”. Fogli fece parte del Bologna dello scudetto di Bernardini, allenatore che dopo un 7-1 sul Modena rilasciò la famosa dichiarazione: “Così si gioca solo in paradiso”.

Allo stadio Dall’Ara sono state proiettate immagini d’epoca dell’ex sportivo.

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