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Addio ad Albertina che col paracadute del Suonatore matto fece il vestito di nozze

Fu il soldato David Kirkpatrick di “Operazione tombola” a donarle la vela dopo che la famiglia lo ospitò in Val d’Asta

ALBINEA. Ci sono storie straordinarie che per decenni sono rimaste come sopite, coperte dalla polvere del tempo e da una sorta di pudore che chi ha vissuto accadimenti segnanti come una guerra coltiva a lungo. Ma da quanto il giornalista e scrittore reggiano Matteo Incerti le ha recuperate sono diventate prezioso patrimonio di tutti, come i dettagli non solo storici ma anche intimi di quell’Operazione Tombola che nel marzo del 1945 liberò, grazie a un raid alleato sferrato dai cieli, Villa Rossi ad Albinea, comando generale tedesco. Per questo, la notizia della morte di Albertina Magliani Giampellegrini, a 98 anni, oggi rievoca la clamorosa missione del soldato David Kirkpatrick che per liberare l’Italia dai nazisti si paracadutò in kilt suonando la cornamusa.

È lo stesso Incerti – che dal primo libro scritto con Valentina Ruozi nel 2012 “Il bracciale di sterline” non ha mai smesso di andare a caccia di storie della seconda guerra mondiale e di realizzare incontri impensabili, come l’ultimo del soldato americano Martin Adler con i tre ex bambini che salvò durante il secondo conflitto mondiale sull’Appennino bolognese – a dare il triste annuncio.



«Sabato notte è serenamente mancata all’età di 96 anni Albertina Magliani Giampellegrini, la ragazza che convolò a nozze con il vestito nuziale ricavato dal paracadute donato dal suonatore di cornamusa di Operazione Tombola, David “mad piper” Kirkpatrick – scrive –. Albertina, originaria di Collagna, nel 2011 grazie al libro “Il Bracciale di Sterline”, che narrava l’episodio, e una intervista di David “mad piper” Kirkpatrick su Redacon riuscì tramite la figlia Enrichetta, medico a Castelnovo Monti, a riabbracciare e ringraziare il generoso scozzese che donò il suo paracadute alla famiglia che lo ospitò in Val d’Asta appena atterrato il 24 marzo 1945». «Quando nel 2010 nelle nebbie della Storia rintracciai David Kirkpatrick, mi raccontò subito di quell’episodio che narrai nel mio primo libro che sarebbe uscito un anno più tardi. Nel giugno 2011, l’incredibile ritrovamento a cui seguì una indimenticabile serata ai “Martedì Letterari” della Casa Cantoneria di Casina. Kirkpatrick e Albertina si parlarono via Skype per la prima volta dopo 66 anni – va avanti –. Albertina con simpatia travolgente oltre al vestito mostrò al pubblico le sue mutande nuziali, realizzate anch’esse con la seta bianca del paracadute di Kirkpatrick. “Sei scozzese e so che voi non portate mai le mutande sotto il kilt – disse sorridendo – Bene, mi perdoni mio marito che è già salito in cielo. Te le regalo!”. Così qualche settimana più tardi io e Valentina volammo a Girvan in Scozia, per consegnare a David la cittadinanza onoraria di Albinea le mutande nuziali realizzate con la seta del paracadute che lo fece atterrare ai piedi del Monte Cusna. Le guardò. Sorrise, poi si voltò verso sua moglie Anne. “Amore questa notte te le metti tu!”. Mi piace immaginare Albertina, David e Anne che ora scherzano su qualche nuvola di quello che Micheal Lees definì “il paradiso dei folli” di Operazione Tombola. Ciao Albertina grazie per aver donato sogni di tenerezza e amore nati nel buio della guerra». Il funerale è stato celebrato sabato a Collagna.



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