«Puntiamo ai servizi Servono investimenti e anche innovazione»

Anna Fornili

Elezioni a Casina: Anna Fornili spiega come proverà a battere il primo cittadino uscente  e parla dell’attenzione per la politica che ha ereditato dal padre Carlo 

CASINA. «Sicuramente non sarà un compito facile, ma il gruppo è “carico” e ci diamo tutti da fare». Con l’energia tipica di chi è giovane, così Anna Fornili, proverà a battere il primo cittadino uscente Stefano Costi.

LO SFIDANTE E' STEFANO COSTI, SINDACO USCENTE

L'ESEMPIO

Così spiega com’è nata questa avventura: «Diciamo che ce l’ho sempre avuta davanti in famiglia, vista l’esperienza di mio padre (l’ex sindaco Carlo Fornili, ndr). L’attenzione alla politica l’ho sempre avuta in casa: lui diventò sindaco quando avevo 7 anni, e anche per riuscire a stare un po’ con noi ci portava con sé agli eventi istituzionali. Poi sono sempre stata in parrocchia, nel volontariato, e vedo la politica come una forma di aiuto ai cittadini, per cui quando mi è stato chiesto di candidarmi ho detto di sì. So che è una grande responsabilità».

L'ESPERIENZA

Un progetto politico che si propone di lungo respiro, che però si è definito solo recentemente e che quindi ora deve bruciare le tappe. Ma Anna Fornili è convinta di poter contare sulla sua esperienza, che a dispetto dei 27 anni è già tanta: «Nel mio lavoro come architetto ho avuto modo di conoscere il territorio di Casina, nelle sue potenzialità e anche nelle sue difficoltà. E dato che oggi i temi al centro dello sviluppo sono ovunque internazionalizzazione ed Europa, dopo l’università di Ferrara ho avuto modo di fare un’esperienza di studio a Monaco di Baviera, e poi 4 mesi di volontariato in Sierra Leone, che mi ha fatto scoprire la passione per l’insegnamento (da due anni insegna in una scuola media, ndr). È vero, sono giovane, ma Alessio Mammi è diventato sindaco a 29 anni, Giorgio Zanni a 28».

Sulla sua lista “Casina Futura” spiega: «Abbiamo persone che rappresentano il capoluogo e tutte le frazioni, che sono un elemento importante per Casina. Persone che hanno un ruolo nelle loro comunità, impegnate nell’associazionismo e nel volontariato, con esperienze professionali importanti. Abbiamo poi candidati giovani che fanno l’università, da far crescere politicamente per il futuro, una fascia tra i 30 e i 40 anni, alcuni “senior” che portano le loro esperienze di rilievo, e due consiglieri di minoranza uscenti. In tutto ci sono 7 donne, tra cui io candidata sindaco, che non è così frequente in montagna. La nostra rappresentanza femminile non è in lista perché ci devono essere per norma, ma perché sono tutte brave».

SCUOLA E TERRITORIO

Per quanto riguarda il programma conclude: «Potremmo riassumerlo in un punto fondamentale: vogliamo che le persone rimangano e anzi scelgano di venire a vivere a Casina. Ma per farlo ci vogliono in primis servizi, ad esempio quelli scolastici di alto livello in più stretta collaborazione con enti che a volte faticano a sostenersi come gli asili parrocchiali; ci vogliono investimenti sui settori economici strategici, come il turismo, che deve vedere un incremento della ricettività diffusa, la realizzazione di un ostello per i giovani, il miglioramento dei sentieri; sull’agricoltura, non solo la filiera del Parmigiano Reggiano, ma anche tante altre tipologie che stanno coinvolgendo parecchi giovani. E ci vuole innovazione: banda ultralarga per sostenere lo smart working e investimenti sulle fonti energetiche rinnovabili. Intendiamo anche ripristinare i Consigli di frazione».

Il giudizio sull’amministrazione uscente? «Non voglio fare polemica, ma noi avremmo fatto scelte diverse. Ad esempio, sulla gestione del patrimonio comunale: sono stati ceduti i due terzi delle azioni libere Iren per fare progetti come la piazza-parcheggio che non darà ritorni. Ora si parla di alienare beni quali le ex scuole di Leguigno e Migliara, o il Voltone di Migliara. Sono contraria: usiamo queste strutture per progetti rivolti ai giovani e agli anziani».

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