Innovativa colonna laparoscopica per l’ospedale Santa Maria Nuova

Strumento da 140mila euro per la Chirurgia oncologica grazie a Fondazione Grade e associazione Lodini

REGGIO EMILIA. Una modernissima colonna laparoscopica del valore di 140mila euro è stata donata all’ospedale Santa Maria Nuova dalla Fondazione Grade Onlus e dall’associazione Lodini.

L’apparecchiatura è stata consegnata alla presenza del direttore generale dell’Ausl Irccs di Reggio Emilia, Cristina Marchesi e dei medici del reparto di chirurgia.


La nuova colonna laparoscopica “Image1-S Rubina Karl Storz”, è una strumentazione innovativa, che unisce i vantaggi della tecnologia 3D con la risoluzione grafica degli schermi 4K, consentendo così al chirurgo di lavorare basandosi su informazioni di altissimo livello qualitativo. «Le tecnologie Karl Storz offrono all’operatore un’illuminazione omogenea, un’esaltazione del contrasto e una visualizzazione alternativa di diverse aree mediante transizione cromatica – spiega il dottor Alessandro Giunta, responsabile facente funzioni della Chirurgia Oncologica –. Il Santa Maria Nuova si conferma centro di spicco nella chirurgia laparoscopica, in grado di offrire ai propri pazienti un’ampia scelta di possibilità terapeutiche. L’approccio laparoscopico consente infatti, attraverso traumi minimi, l’esecuzione di interventi chirurgici complessi con il rispetto dei canoni della chirurgia oncologica, garantendo una ripresa precoce della mobilizzazione e dell’alimentazione dei pazienti e un ritorno più veloce alle attività quotidiane. L’attività chirurgica laparoscopica completa quindi l’offerta terapeutica per il paziente con patologia oncologica, toracica e addominale, all’interno del Pdta (Percorso diagnostico terapeutico aziendale) che nell’ultimo anno ha offerto a numerosi pazienti un percorso completo, dalla diagnosi al trattamento chirurgico e oncologico. Con l’arrivo di questo dispositivo saremo quindi in grado di incrementare la performance chirurgica così da coronare con maggior successo anche interventi dapprima molto complessi, implementando l’attività assistenziale e fornendo un importante supporto didattico ai giovani chirurghi e studenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia».

«Il Grade – aggiunge Roberto Abati del Grade – prosegue nel suo percorso di sostegno rivolto all’Ausl-Irccs di Reggio Emilia, ampliando il numero di reparti coinvolti e andando oltre l’Ematologia. In questo caso abbiamo attivato un’importante collaborazione con l’associazione Lodini, molto attiva per la ricerca chirurgica e investito 140mila euro per l’acquisto della colonna laparoscopica, come sempre grazie al sostegno di tutta la comunità».

Il presidente dell’associazione Lodini, Saverio Ricciardi, sottolinea: «Questa raccolta fondi è stata completata grazie al contributo delle “Amiche del Core” che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno».