L’Unione Val d’Enza investe 1,8 milioni sulla cultura ogni anno

Fiore all’occhiello le biblioteche con l’eccellenza del Multiplo Ronzoni: «Puntiamo a servizi sempre più ricchi e in rete»

VAL D'ENZA. L’Unione Val D’Enza investe sulla cultura mettendo sul piatto poco meno di 1.800.000 euro annui. Il presidente dell’Unione, Luca Ronzoni afferma: «La cultura non può non avere un ruolo centrale. La cifra che investiamo è significativa se pensiamo che la spesa corrente complessiva si aggira attorno ai 50 milioni di euro comprendendo tutti i servizi rivolti alla collettività».

Le cifre emergono dall’ultimo report del controllo di gestione a cura dell’Unione. I servizi culturali, con al centro le biblioteche, vengono garantito anche nei comuni più piccoli offrendo molti servizi: dal prestito di libri e cd, alle postazioni informatiche per consentire di accedere a internet anche a chi a casa non ne è fornito, alla possibilità di consultare quotidiani e riviste.


Servizi con un impatto significativo, visto che una percentuale tra l’8 e il 22% dei cittadini utilizza in modo costante la biblioteca e che la media annua dei prestiti è di 12 documenti per ogni utente. L’offerta è articolata: 218.000 volumi, 25.000 cd, 10.000 dvd, e tanto altro.

Ma per ciò che non si trova nella propria biblioteca, ecco il prestito interbibliotecario, che fa di tutti i servizi della provincia un unico servizio: anche in Val d’Enza è molto utilizzato, facendo circolare circa 20.000 volumi l’anno in entrata e in uscita.

Un punto di eccellenza è rappresentato dal Multiplo di Cavriago, sia per la varietà dell’offerta che per la mole di iniziative organizzate, per le quali si distingue a livello nazionale.

Ma al di là delle eccellenze, tutti i Comuni possono vantare un’offerta significativa e soprattutto garantire un presidio e un punto di accesso anche nei luoghi periferici, costituendo una rete integrata di servizi per la cultura.

Le biblioteche sono il fulcro delle attività comunali, e da esse partono le iniziative di promozione alla lettura e l’organizzazione di incontri, spettacoli e dibattiti, in stretta collaborazione con le associazioni del territorio.

«Nel territorio in cui si collocano luoghi significativi per la cultura del nostro Paese come Casa Cervi e il castello di Canossa – dice Ronzoni –, la cultura non può non avere un ruolo centrale. Da qui il costante investimento dei Comuni della Val d’Enza. La recente creazione di una delega ai servizi culturali all’interno della Giunta dell’Unione, assegnata al sindaco di Sant’Ilario Carlo Perrucchetti, conferma la volontà di andare nella direzione di servizi culturali sempre più ricchi e in rete tra loro».

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